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Angela ridi, è Carnevale!

Angela ridi, è Carnevale!
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Per alcuni in Germania, è il periodo più bello dell’anno: la “quinta stagione”, come viene chiamato il Carnivale, è un evento magico, soprattutto lungo il fiume Reno e nel sud del paese.
A Berlino, nella sua stessa cancelleria, la famosa e seria Angela Merkel ha dovuto sopportare una visita di un’ora di principi carnevaleschi, ballerini, comici e clown.
Volevano rubare un sorriso sul volto della cancelliera e un momento di gioia nel suo programma giornaliero cosi fitto.
Speriamo che ci siano riusciti.
Originaria dalla Germania dell’Est, famosa per i divertimenti, la Merkel non ha mai goduto veramente di quei momenti in passato e quest’anno potrebbe non essere diverso.
Dopo mesi dalle elezioni generali, il paese sta ancora aspettando il suo prossimo governo.
La Merkel non è stata in grado di formare una coalizione finora, sollevando dubbi sul suo acume politico dopo dodici anni di mandato, anche tra i membri del suo stesso partito.
Ma è troppo presto per congedare politicamente la Merkel.
Soprattutto perché i suoi rivali politici e potenziali soci governativi, i socialdemocratici, sono in condizioni ancora peggiori.
Dopo quattro anni al governo con la Markel, il partito è stato bastonato alle elezioni di settembre, segnando il peggior risultato dagli albori della repubblica nel 1949.
Dopo un lungo periodo di riflessione, questa settimana la convention del partito ha finalmente invertito il corso e ha accettato di avviare i colloqui formali sulla formazione di un nuovo governo, sempre sotto la Merkel.
Tutto questo ha suscitato un sospiro di sollievo in Europa, almeno in alcuni ambienti.

Se la Merkel dovesse restare in carica per i prossimi quattro anni, potrebbe incontrare di nuovo una vecchia conoscenza, l’ex primo ministro italiano Silvio Berlusconi.
Il suo partito, forza Italia, ha buone possibilità vincere le elezioni a marzo insieme alla sua coalizione di centrodestra.
Ma Berlusconi in persona non è candidabile in queste elezioni a causa di una condanna definitiva per frode fiscale intervenuta nel 2013.
Ma l’81enne da dietro le quinde tira le fila della strategia politica.
Questa settimana si è recato a Bruxelles per prepararsi al suo ritorno, incontrando vecchi e nuovi amici politici.
In seguito ha pubblicato le foto dei suoi incontri su Twitter, cosa che invece nessuno tra i suoi interlocutori ha fatto.
Sembra che nonostante avessero deciso di incontrarlo, non volessero essere visti con lui.
Ma chi lo sa. Se il divieto di ricoprire cariche pubbliche per Berlusconi dovessere essere revocato prima del giorno delle elezioni, potrebbe presto riprendere il comando.

In questi giorni In Belgio, i cittadini assistono invece all’ascesa di un altro politico che amaessere al comando. È quest’uomo qui, Theo Francken, il responsabile per l’immigrazione nel governo federale.
Di recente ha presentato un progetto di legge che sta ancora dividendo un paese già fortemente diviso.
La domanda è se il diritto alla vita privata debba essere revocato al fine di espellere gli immigrati illegali.

Ed Ecco alcuni eventi importanti nella nostra agenda per la settimana numero 5:
Lunedì i ministri degli affari europei si riuniscono a Bruxelles per parlare dei negoziati in corso sulla Brexit.
Martedì, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump consegnerà il suo secondo discorso sullo stato dell’Unione davanti a entrambe le camere del Congresso.
E mercoledì il parlamento regionale della Catalogna dovrà eleggere il prossimo presidente della regione spagnola. Probabilmente cio’ avverà già martedì.
Si preannuncia un momento interessante, in quanto il leader separatista Carles Puigdemont è ricercato dalle autorità spagnole e rischia di essere arrestato nel momento in cui dovesse mettere piede sul suolo spagnolo. Questa settimana ha incontrato il neo-eletto presidente del parlamento catalano nella città di esilio prescelta da Puigdemont: Bruxelles.
Entrambi si sono rifiutati di chiarire se Puigdemont sarebbe stato presente fisicamente per la sua investitura.
Non ha escluso una cerimonia di giuramento tramite Skype – ma ciò sarebbe fuori discussione e illegale, ha detto il governo di Madrid.
Recentemente, inolte, Madrid ha minacciato anche di contestare la candidatura di Puigdemont in tribunale.
In ogni caso, la saga catalana continua – rimanete sintonizzati.