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Cisgiordania: venerdì di preghiera per Gerusalemme con scontri. Razzi da Gaza

Cisgiordania: venerdì di preghiera per Gerusalemme con scontri. Razzi da Gaza
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Di Euronews
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Non passa la decisione statunitense di riconoscere Gerusalemme come capitale israeliana, ma la partecipazione alle proteste sembra un po' in calo

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Centinaia di palestinesi hanno partecipato a manifestazioni contro gli Stati Uniti in diverse città della Cisgiordania: da Betlemme, a Ramallah a Gerico. Negli scontri con i soldati israeliani sono rimaste almeno cinque persone, colpite da pallottole vere, secondo fonti mediche palestinesi. 

Almeno 1500 dimostranti sono scesi in piazza anche nella Striscia di Gaza.

Non passa la decisione annunciata il 6 dicembre scorso dal presidente Donald Trump di riconoscere Gerusalemme come capitale dello stato di Israele, ma le proteste sembrano perdere un po' di intensità rispetto a quelle delle scorse settimane.

Razzi da Gaza 

Le forze israeliane hanno bombardato due postazioni di Hamas nel Nord della Striscia, in risposta a un lancio da Gaza di tre razzi sul Sud del Paese. Due sono stati intercettati, il terzo è precipitato su un'abitazione, causando danni ma non vittime.

Il 21 dicembre l'Assemblea generale dell'ONU ha approvato una risoluzione di condanna della dichiarazione statunitense, con 128 voti a favore, 9 contro, 35 astensioni; 21 stati  non hanno partecipato al voto. 

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