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Erdogan va a Atene, visita storica dopo 65 anni

Erdogan va a Atene, visita storica dopo 65 anni
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Una visita storica, la prima in oltre mezzo secolo, tra due vicini le cui relazioni sono state sempre difficili; domani e dopodomani il presidente turco Erdogan si recherà ad Atene dove incontrerà il suo omologo Pavlopoulos, e il primo ministro Alexis Tsipras. Al centro della visita la lotta al terrorismo e la gestione del flusso dei migranti sulla rotta balcanica. Ioannis Amanatidis, il viceministro agli affari esteri greco ha detto: "L'espansione dei canali di comunicazione, lo sviluppo di un'agenda positiva tra i due Paesi in un momento in cui, come si può vedere, ci sono difficoltà, sono i problemi che possono trasformarsi in benefici per entrambi i Paesi. Il dialogo e la diplomazia portano sempre risultati".

Ovviamente l'attesa maggiore è per una parola dei leader sulla questione delle questioni, quella cipriota, che ha gelato le relazioni tra i Paesi per decenni fino al fallimento dei negoziati per la riunificazione dell'isola, la scorsa estate in Svizzera.

Il portavoce del governo cipriota, Nicos Christodoulides, fa appello ai turchi: "Speriamo che la Turchia risponda al governo greco al fine di avviare un dialogo significativo tra i due Paesi, in modo da poter valutare se ci sono le basi per costruire una nuova conferenza su Cipro".

Obiettivo ambizioso, tema che è stato al centro dei complessi lavori preparatori alla visita.

Akis Tatsis, giornalista Euronews: "I preparativi per la visita del presidente turco in Grecia sono durati sette mesi. Atene e Ankara hanno allestito un evento storico, perché Recep Tayyip Erdogan è il primo presidente turco che visita la Grecia dopo 65 anni. Nonostante le loro antiche divergenze, entrambi i Paesi sembrano determinati a mantenere aperti i canali di comunicazione, poiché ritengono che questo sia l'unico modo per discutere e risolvere problemi".