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Start-up alla conquista dell'Europa

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Start-up alla conquista dell'Europa

Start-up alla conquista dell'Europa
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Volete dare alla vostra start-up maggiori possibilità di crescita nell’Unione europea? Esistono delle soluzioni.

Siamo in Belgio insieme a Karen Boers, Amministratore Delegato dello European Startup Network. Solo il 3% di queste nuove aziende create nella UE riesce a decollare, perché? “I motivi fondamentali per cui le start-up europee non riescono a far emergere in pieno il loro potenziale sono due: la paura di fallire, paura che è parte del nostro DNA, e in secondo luogo i mercati frammentati. Devono conquistare 28 mercati diversi prima di poter essere completamente paneuropee”, ci spiega l’AD.

Avere successo in UE

  • L’Europa non è a corto di idee innovative o di spirito imprenditoriale. Tuttavia, solo il 40% delle nuove aziende riesce a avere un buon fatturato nei primi sette anni, quelli considerati critici.
  • Solo il 3% delle start-up riesce ad arrivare al successo, e quando ci riescono diventano leader nella creazione di nuovi posti di lavoro in UE. Il 6% delle imprese crea il 50% dei nuovi posti. Ci sono poi start-up che diventano grandi aziende e costituiscono una parte fondamentale delle maggiori imprese.
  • Accesso ai finanziamenti, rispetto dei requisiti normativi, ricerca dei partner commerciali: sono i principali ostacoli delle start up per fare business in Europa.
  • L’UE sta facendo sforzi enormi per creare un ecosistema giusto per le giovani imprese, per aiutarle a crescere in Europa. Questo piano include: iniziative a sostegno dell’innovazione, maggior facilità nell’accesso ai finanzimanti, minori sgravi fiscali e maggiori aiuti agli imprenditori che si rimettono in gioco.
  • Le iniziative di sostegno alle start-up sono in forte espansione. Un esempio è lo European Startup Network che aiuta gli imprenditori a creare una loro società e ad avere successo nell’UE.

Link utili

L’esperienza di Teamleader, da start-up ad azienda di successo

Per capire meglio come far decollare le start-up siamo andati a visitarne una a Ghent. Si chiama Teamleader. Questa giovane impresa, grazie alla rete di Karen Boers, è riuscita a superare diversi ostacoli. Nel giro di pochi anni qui in Belgio ha ottenuti enormi successi. Fondata nel 2012, l’azienda offre abbonamenti a software online per le PMI che facilitano la gestione delle relazioni con i clienti, dei progetti e della loro fatturazione. Il 30enne AD Jeroen De Wit si dice molto orgoglioso dei progressi fatti. “Negli ultimi cinque anni, oltre al Belgio, siamo presenti in altri sei paesi europei. Siamo 170 persone, supportiamo 40-50 mila persone che accedono quotidianamente alla piattaforma dove cerchiamo di aiutarle a lavorare in modo più smart”, ci fa notare l’AD di Teamleader Jeroen De Wit.

Teamleader ora è un’azienda ben consolidata sul mercato. Il fatturato è moltiplicato, in modo considerevole, nel giro di soli due anni, superando quella soglia critica spesso fatale per le start-up. Il nostro AD ora intende conquistare nuovi mercati e creare altri posti di lavoro. “Grazie allo European Startup Network, possiamo presenziare a conferenze internazionali in cui possiamo accedere a potenziali clienti, talenti e investitori, e grazie a loro entrare in contatto con i sistemi locali che ci potranno far crescere in futuro”, ha aggiunto l’AD Jeroen De Wit.

L’ecosistema ideale per una start-up

Secondo Karen Boers, AD di European Startup Network, l’ecosistema ideale di una start-up ha una massa critica di quattro aree. “Per prima cosa i clienti, secondo punto trovare i talenti da assumere, poi ci sono le altre start-up dove poter condividere idee con i loro imprenditori per imparare, infine gli investitori per i finanziamenti.

Per soddisfare queste condizioni, l’Unione europea ha istituito una serie di aiuti per le start-up per accedere ai finanziamenti. Si tratta di dare agli imprenditori una seconda possibilità in caso di fallimento, semplificando le imposte. Il modo migliore per entrare a far parte della rete è quello di iscriversi all’Associazione nazionale delle start-up. “Qui si possono trovare tutte le info sul nostro sito. Presto lanceremo una directory per start-up per registrarsi direttamente alla nostra rete”, spiega ancora Karen Boers.