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Dubrovnik, il lato oscuro di una meta turistica di successo

Dubrovnik, il lato oscuro di una meta turistica di successo
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Vittima del proprio successo, per salvaguardare la qualità della vita dei suoi residenti, Dubrovnik, si vede costretta a “limitare il numero di visitatori”: http://www.easyviaggio.com/attualita/troppo-turismo-da-crociera-a-dubrovnik-77156 che possono entrare in città.

La città croata, patrimonio mondiale dell’UNESCO, ha 42.615 abitanti, ma nella stagione turistica la popolazione può aumentare di venti volte. La sua popolarità è cresciuta negli ultimi anni dopo essere diventata la città dove vengono girate le riprese di “Game of Thrones”: http://hallofseries.com/game-of-thrones/game-of-thrones-turismo-croazia/. E ogni anno il numero dei visitatori aumenta del 10%.



Sebbene il turismo crei posti di lavoro e alimenti l’economia locale, il numero di residenti è diminuito. L’UNESCO ha proposto una restrizione del numero di visitatori che vengono in città, proponendo un limite di 8.000 alla volta. L’amministrazione comunale ha quindi installato un tabellone conta persone all’ingresso principale della città per monitorare il numero di turisti che entrano. Finora il numero non ha superato i 7.000 alla volta.

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“È un dato di fatto che dobbiamo ridurre il numero di turisti, soprattutto quelli che arriovano qui con le crociere. Il nostro obiettivo per il prossimo anno è ridurlo a 4.000 alla volta “, ha detto a Euronews il nuovo sindaco della città Mato Franković.
Barricati in casa

“Quando iniziano gli arrivi in massa, rimaniamo a casa”, dice Mirjana Puhjera, giornalista con un appartamento che si affaccia sulle mura di Dubrovnik, riferendosi al giovedì e al venerdì quando le navi da crociera di solito arrivano. Durante questi “sbarchi”: http://www.repubblica.it/viaggi/2017/08/10/news/abitanti_contro_turisti_guardian-172790302/, la polizia regola il flusso di persone attraverso i principali ingressi e spesso i residenti guardano la televisione locale in streaming da una telecamera sopra la strada principale per vedere quando possono lasciare la casa.



Pochi negozi e prezzi elevati
L’affollamento causa anche una riduzione dei servizi per i residenti. “Non abbiamo più negozi di generi alimentari, quei pochi ch restano hanno prezzi più alti che nel resto della città “, dice Grazio.
Anche se alcuni bar e ristoranti offrono prezzi più bassi per i cittadini locali, questi ultimi non sono attratti dai menù proposti. L’altro problema per la giovane generazione è che durante l’inverno Dubrovnik, paradossalmente, diventa una “città di fantasmi”. Le strade sono vuote, i negozi di souvenir e i ristoranti chiusi e non esiste quasi vita culturale.

Immobiliare alle stelle
Un’altra motivo che incoraggia le persone ad lasciare la città sono i prezzi dell’immobiliare, tra i più cari in Croazia. Il prezzo medio è di 3.393 euro per metro quadrato. Ma anche le persone che vogliono vivere a Dubrovnik hanno un problema a trovare un appartamento da affittare dato che la maggior sono appartamenti turistici e non sono disponibili per affitti lunghi
Un altro paradosso dovuto alle difficoltà di trovare soluzioni abitative per piccoli redditi sta nel fatto che, sebbene la Croazia abbia uno dei tassi di disoccupazione più elevati in Europa, l’industria del ristorante quest’anno ha denunciato la carenza di duemila lavoratori.