Parigi, riunione della coalizione: "L'Isil vacilla, aumentare gli sforzi"

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Di Debora Gandini
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Dopo Mosul, bisogna guardare a Raqqa per strappare anche la città siriana all'Isil.

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Ora, più che mai, bisogna aumentare gli sforzi. Dal mini-vertice di Parigi per valutare i progressi compiuti nell’offensiva anti-Isil a Mosul, è emerso che si tratterà di una battaglia difficile perché i miliziani hanno molto da perdere. La coalizione sta facendo grandi passi in avanti in Iraq, ha sottolineato il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian: Daesh non è ancora caduto, ma vacilla. Ecco perché adesso dobbiamo aumentare i nostri sforzi. La perdita di Mosul, la seconda città più grande dell’Iraq, sarà una perdita simbolica enorme per l’Isil.”

Dall’Iraq alla Siria. La lotta agli jihadisti vede tutti uniti. “Come membri della coalizione, siamo tutti determinati a perseguire lo stesso obiettivo. Ci si vede concentrare su Raqqa per strapparla dalle mani dell’autoproclamato Stato Islamico”, ha fatto presente il Segretario alla Difesa statunitense Ashton Carter,

LIVE: U.S. expects Mosul, Raqqa operations against Islamic State to overlap – Defense Secretary Carter

— Reuters World (@ReutersWorld) October 25, 2016

La lotta ai terroristi dell’Isil non è ancora completamente finita ma, come è emerso dalla riunione, dal punto di vista dell’intervento militare il Califfato sembra stia ormai perdendo sempre più consenso.

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