Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Siria: opposizioni presentano nuovo piano per transizione

Siria: opposizioni presentano nuovo piano per transizione
Diritti d'autore 
Di Euronews
Pubblicato il
Condividi Commenti
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

Un nuovo piano per la Siria è stato presentato da un cartello di opposizioni a Londra.

Un nuovo piano per la Siria è stato presentato da un cartello di opposizioni a Londra. Nella capitale britannica, su iniziativa del Ministro degli Esteri Boris Johnson, si svolge un vertice degli “amici della Siria”, cioè dei Paesi occidentali e del Golfo ostili ad Assad, e nello stesso tempo all’Institute for Strategic Studies i ribelli presentano il nuovo piano in tre fasi: sei mesi di tregua e di negoziato durante i quali Assad potrà restare al suo posto, poi un governo di transizione che, entro un anno e mezzo, dovrà portare il Paese alle elezioni. Per le opposizioni è chiaro che Assad, a partire dalla seconda fase, non dovrà avere più alcun ruolo.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

“Se Russi e Americani si accorderanno su progetti molto diversi da quello che chiedono i siriani, non lo accetteremo. Non è possibile accettare la presenza di Bashar al Assad per sei mesi un giorno e anche solo un minuto, in quella fase di transizione”.

Un “prendere o lasciare” che il cartello delle opposizioni, appoggiato in particolare dall’Arabia Saudita, discuterà con i partner internazionali. Nella speranza di convincere poi i principali alleati di Assad, cioè la Russia e l’Iran, a esercitare la pressione necessaria. Cosa di cui gli stessi presentatori della proposta dicono di dubitare.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

La Spagna trasferisce temporaneamente le sue forze speciali in Iraq per motivi di sicurezza

Un caccia quasi invisibile: tutto quello che c'è da sapere sull'F-35

Spariti 2500 pezzi di aerei militari, la procura indaga sulla destinazione. L'ipotesi Brasile