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Si ridisegna lo scacchiere siriano: per Ankara Assad comincia a vedere "la minaccia curda"

Si ridisegna lo scacchiere siriano: per Ankara Assad comincia a vedere "la minaccia curda"
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Di Selene Verri Agenzie: REUTERS
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Sfiorato dai bombardamenti siriani un commando americano. Lo scontro fra Washington e Damasco scongiurato per un soffio.

In Siria la già intricatissima situazione di alleanze e controalleanze rischia di complicarsi ulteriormente, con effetti a livello anche internazionale.

Per il terzo giorno consecutivo le forze governative siriane hanno bombardato postazioni dello Ypg a maggioranza curda nella regione di Hasaka.

Il governo turco, in fase di avvicinamento con la Russia alleata della Siria, ha colto la palla al balzo: nella persona del primo ministro Binali Yildirim, ne ha approfittato per dichiarare che finalmente il presidente Bashar al-Assad sta cominciando a vedere la “minaccia curda” e che Ankara sarà molto più attiva in Siria nei prossimi mesi per impedire che il paese possa essere diviso su basi etniche.

PM says #Turkey willing to accept a role for Bashar Assad during transitional period, but insists he has no place in #Syria's future – AP

— Shawn Carrié (@shawncarrie) 20 agosto 2016

Il nuovo scacchiere sta però coinvolgendo anche le potenze mondiali coinvolte nella regione: in uno dei bombardamenti, gli aerei siriani hanno mancato di poco un commando americano che partecipava alle operazioni con i combattenti curdi. In reazione, sono stati inviati aerei Usa, che però sono arrivati quando gli aerei siriani avevano già abbandonato la zona. A scongiurare lo scontro fra Washington e Damasco, e quindi fra Washington e Mosca, è stato solo il caso.

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