Scandalo Petrobras, Corte suprema ritiene fondate accuse contro potravoce congresso

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Di Euronews
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Vanno avanti le accuse nei confronti di Eduardo Cunha, portavoce del congresso brasiliano, che dovrà essere giudicato per le accuse di corruzione. Lo

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Vanno avanti le accuse nei confronti di Eduardo Cunha, portavoce del congresso brasiliano, che dovrà essere giudicato per le accuse di corruzione. Lo ha stabilito, con un voto a maggioranza, la Corte Suprema, che ha considerato fondate le accuse di aver incassato tangenti per due contratti di esplorazione della compagnia petrolifera Petrobras.

Da dicembre divenuto rivale della presidente Dilma Roussef, di cui prima era alleato, manifesta tranquillità.

“Non sono preoccupato” ha detto. “Non sono venuto meno ai miei doveri e non smetterò di compierli. Ognuno ha il diritto democratico di dire ciò che vuole e difendere le proprie opinioni. Non condannerò, né rimprovererò qualsiasi tipo di atteggiamento”.

Questa la sua reazione, sebbene la decisione rappresenti un ulteriore ostacolo sul mantenimento del suo ruolo, visto che il procuratore generale ha chiesto la sua rimozione perché avrebbe ostacolato le indagini sui casi di corruzione relativi a Petrobras.

Un comitato etico dovrà decidere, inoltre, se debba perdere il suo posto, nel caso venga ritenuto che abbia mentito su conti svizzeri tenuti nascosti.

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