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America ed Europa mobilitate contro il virus Zika

America ed Europa mobilitate contro il virus Zika
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Di Eri Garuti
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Si lotta contro le zanzare negli oltre venti Paesi dove l’allarme per il virus Zika è più elevato. La prevenzione è l’unica forma di controllo

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Si lotta contro le zanzare negli oltre venti Paesi dove l’allarme per il virus Zika è più elevato. La prevenzione è l’unica forma di controllo dell’epidemia, visto che non esiste una cura specifica e si sospetta una correlazione tra il contagio di donne in gravidanza e l’aumento di nascite di bambini microcefali, in particolare in America Latina.

“L’anno scorso il virus era stato rilevato nelle Americhe, dove ora si sta diffondendo in maniera esplosiva” spiega il Direttore Generale dell’OMS, Margaret Chan. “Finora sono stati segnalati casi in 23 Paesi e territori dell’area. Il livello di allarme è molto alto.”

I casi di Zika attesi sono 3 o 4 milioni, per la maggior parte senza conseguenze.
In Italia, sospese le donazioni di sangue da parte di chi è stato nei Paesi coinvolti.
Stati Uniti e Francia sconsigliano alle donne incinte di recarsi nei luoghi più colpiti, tra cui il Brasile.

“In base a ciò che sappiamo della microcefalia nelle sue diverse manifestazioni – spiega la ginecologa brasiliana Adriana Scavuzzi – è una condizione molto grave. Sappiamo che oltre il 90% di questi bambini avrà disabilità motorie e mentali.”

Stati come Colombia, Ecuador, Salvador e Giamaica, suggeriscono alle proprie cittadine di rinviare eventuali progetti di maternità finché non se ne saprà di più su come affrontare il virus.

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