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Lotta all'Isil, la Turchia promette più sostegno

Lotta all'Isil, la Turchia promette più sostegno
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Incontro tra il primo ministro iracheno Haider Al Abadi e l’omologo turco Ahmet Davutoglu giovedì ad Ankara. Tema del vertice la lotta al sedicente Stato islamico, che controlla parte del territorio siriano e iracheno.

La Turchia ha promesso ulteriore sostegno nella battaglia contro l’Isil, che si combatte alle sue porte, ma che finora non l’ha vista direttamente coinvolta in prima linea.

“Siamo aperti – ha detto Davutoglu durante la conferenza stampa seguita all’incontro – a ogni proposta su come sostenere il governo iracheno. Sono in corso colloqui con le forze di sicurezza irachene, per aumentare il nostro supporto per addestramento e forniture. E per fornire altro tipo di aiuti”.

I pershmerga iracheni, addestrati anche dai militari turchi, sono la speranza per la stremata popolazione di Kobane, città cinta d’assedio dagli estremisti islamici ormai da cento giorni.

Giovedì si è avvertita una violenta esplosione, seguita dall’innalzarsi di una lunga colonna di fumo.

La Giordania intera, nel frattempo, è in ansia per la sorte di Muadh al Kassasbe, il pilota catturato il 24 dicembre dall’Isil, dopo l’abbattimento del suo aereo. Accorato appello di padre e fratello: “vi imploriamo di lasciarlo andare, è un devoto musulmano”.