Un ordigno non identificato è stato fatto esplodere nei pressi della stazione Savelovsky della capitale russa. Al momento le autorità inquirenti ignorano origine e movente dell'attentato
Un agente di polizia è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti martedì dopo che un ordigno è esploso fuori dalla stazione ferroviaria Savelovsky a Mosca.
Secondo le prime ricostruzioni, un individuo non identificato si è avvicinato ad una pattuglia della polizia poco dopo la mezzanotte (ora locale) facendo esplodere la bomba.
Il Comitato investigativo russo ha comunicato che l'autore dell'attacco è morto sul posto.
Il ministero dell'Intero russo ha identificato il poliziotto ucciso come un tenente di 34 anni, ispettore capo della polizia dei trasporti, entrato in servizio nel 2019. I due agenti di polizia feriti sono stati portati in ospedale.
La polizia era di pattuglia a nord del centro città, vicino a quello che èuno dei principali nodi ferroviari della capitale russa.
L'attentato avviene all'alba del quinto anno della guerra in Ucraina, anche se non è chiaro se i due eventi siano collegati. Il motivo dell'esplosione non è ancora stato stabilito e non sono state rilasciate ulteriori informazioni sull'ordigno. Le autorità hanno aperto un fascicolo.
Un comunicato del Ministero degli Interni ha dichiarato che le forze dell'ordine stanno lavorando "in collaborazione per indagare su tutte le circostanze".