Vladimir Putin avverte: "Risposta pesante se Kiev continua ad attaccare la Russia"

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Di Debora Gandini
Il Presidente russo Vladimir Putin
Il Presidente russo Vladimir Putin   -   Diritti d'autore  Gavriil Grigorov/Sputnik

Vladimir Putin non usa mezzi termini sui massicci bombardamenti in Ucraina e in una vasta area attorno a Kiev. Per il presidente russo sono la risposta all’esplosione che sabato ha seriamente danneggiato il ponte che collega la Russia alla Crimea. Un’azione definita dal leader del Cremlino come un atto di terrorismo. 

Durante il suo discorso alla riunione del **Consiglio di Sicurezza,**Putin ha sottolineato che il regime di Kiev, con le sue azioni, si è messo sullo stesso piano delle formazioni terroristiche internazionali.

“Lasciare senza risposta crimini di questo tipo è semplicemente impossibile, ha sottolineato Putin. E così su suggerimento del Ministero della Difesa e secondo il piano dello Stato Maggiore della Russia, è stato effettuato un massiccio attacco con armi di precisione sulla capitale. Abbiamo attaccato strutture energetiche, aeree, marittime e terrestri a lungo raggio e comunicazioni nel Paese. Se gli attacchi terroristici continuano sul nostro territorio, le risposte della Russia saranno ancora più dure”, ha concluso il presidente russo.

Nel consiglio di Sicurezza siedono il Ministro della Difesa Serghei Shoigu e il capo delle Forze Armate, Valery Vasilievich Gerasimov. I due generali che con il presidente hanno i codici nucleari. Il Consiglio è stato istituito nell'aprile del 1991. Nel 2010 la legge ha chiarito che ruolo deve avere. I membri permanenti del Consiglio sono 12.

Il ponte di Kerch

Il ponte di Kerch ha un alto valore simbolico e strategico per Mosca. La parziale distruzione rappresenta una perdita importante per la Russia dal punto di vista logistico. 

La circolazione ferroviaria e stradale è stata bloccata diverse ore, e anche il traffico navale sotto questo ponte così strategico è stato compromesso. Inoltre rappresenta uno snodo essenziale per connettere la penisola annessa nel 2014 alla Russia continentale. Tanto che al momento dell'inaugurazione, nel 2018, Mosca definì il ponte come "l'infrastruttura del secolo”.