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La "rivoluzione del mare": come costruire navi più efficienti e meno inquinanti

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La "rivoluzione del mare": come costruire navi più efficienti e meno inquinanti

La "rivoluzione del mare": come costruire navi più efficienti e meno inquinanti
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Reportage realizzato dal collega di Euronews, Julian Lopez Gomez, inviato in Germania e in Olanda.

“Immaginate di navigare su una nave progettata per ridurre fino al 25% le emissioni di CO2 e eliminare completamente quelle di altri inquinanti, come lo zolfo o gli ossidi di azoto.
Che ci crediate o no, la soluzione potrebbe trovarsi in questa piscina ghiacciata nel nord della Germania. La temperatura ambiente è -10 gradi. Anche l’acqua è fredda: -0,8 gradi”.

E’ mattina presto, e i ricercatori sono impegnati in una missione gelida.
Vogliono che questo test in piscina assomigli il più possibile all’ambiente artico.
L’acqua salata, qui, è al punto di congelamento. Gli scienziati in primo luogo, misurano lo spessore della formazione di ghiaccio

“In ogni test eseguiamo circa 200 misurazioni”, spiega Quentin Hisette, ingegnere navale: “misuriamo lo spessore della calotta di ghiaccio in 200 punti diversi della piscina, perché il ghiaccio non è uniformemente compattato ovunque, è la stessa situazione che si trova nell’Artico. Dobbiamo cercare di ottenere una buona media nello spessore del ghiaccio e fare test lunghi, in modo che i dati e le misurazioni che otteniamo siano sufficientemente accurati “.

Una volta che il serbatoio di prova è pronto, gli ingegneri navali e gli ingegneri meccanici iniziano il loro vero lavoro lavoro.
Stanno valutando, su questo modello, come un elica di nave di nuova concezione possa comportarsi in condizioni estreme.

“Nella parte anteriore misuriamo la resistenza del modello”, ci spiega Renè Bosman, ingegnere della misurazione meccanica all’Istituto Olandese di Ricerca Marina: “qui, nella parte posteriore, misuriamo la velocità di rotazione dell’elica, ma anche la spinta dell’elica e misuriamo la forza laterale e i momenti flettenti”.

L’esperimento fa parte di un progetto di ricerca europeo, denominato LeanShips (“Low Energy And Near to zero emissions Ships”), che ha come obiettivo di sviluppare navi più efficienti e meno inquinanti.
E l’elica, il modello testato in questa occasione, è un nuovo strumento molto promettente, dicono i ricercatori.

“Abbiamo capito che questo è davvero un concetto molto bello per un’elica”, dice soddisfatto Gerco Hagesteijn, ingegnere meccatronico: “ha un grande potenziale di risparmio di carburante: è una sorta di studio di progetto, quindi quando sarà costruito probabilmente per ragioni pratiche ci saranno dei piccoli cambiamenti per ragioni pratiche, perché l’armatore li vuole e forse si perde un po’ del risparmio di carburante, ma comunque si tratta di un passo importante verso una nuova generazione di navi “.

Una nuova generazione di navi che viene costruita in questi cantieri olandesi di Gorinchem.
Gli ingegneri hanno progettato un rimorchiatore con un sistema di guida a poppa rovesciata e una nuova forma dello scafo che consente una maggiore manovrabilità alle alte velocità e in porti sovraffollati.

“Navi sempre più grandi stanno entrando nei nostri porti”, spiega Robert Van Koperen, ingegnere meccanico ai cantieri navali Damen Shipyards. “Quindi i rimorchiatori devono avere più potenza, ma con meno spazio di manovra. Quindi questa nuova forma dello scafo ci permetterà di avere maggiore manovrabilità “

Il prossimo passo sarà quello di costruire rimorchiatori che funzionano con gas naturale compresso.
Gli scienziati vedono questa alternativa “green” come un vantaggio importante in un mercato sempre piu competitivo.

“Se vuoi essere competitivo, devi risparmiare denaro, ad esempio sul carburante”, dice Remco Van Vught, ingegnere navale, “ma anche le emissioni in molti porti sono un problema: traghetti, crociere, barche di dragaggio, cioè le operazioni di scavo eseguite da un galleggiante mobile. Tutti stanno tutti progettando sistemi ibridi. E per seguire il mercato, vorremmo farne parte “.

I ricercatori sperano che alcune delle loro innovazioni possano diventare una realtà di mercato in meno di 5 anni.
A quel punto, la “rivoluzione del mare” sarà appena all’inizio.

Per saperne di più:
www.leanships-project.eu

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