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L'estrema destra europea riunita in un vertice a Praga

I rappresentanti dei partiti di estrema destra dei principali Paesi europei si sono dati appuntamento in Repubblica Ceca per fare un punto della situazione e proporre nuovi modelli di comportamento specie per quanto riguarda l'immigrazione

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L'estrema destra europea riunita in un vertice a Praga

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Vertice a Praga dei leader dell'estrema destra europea alla ricerca di un nuovo modello di cooperazione in funzione anti-immigrazione. Tra i partecipanti la francese Marine Le Pen e l’olandese Geert Wilders. A fare gli onori di casa il ceco-giapponese Tomio Okamura, che alle elezioni dello scorso ottobre ha raccolto uno storico 10,6 per cento. "Dovremmo ricordarvi che nessuno di noi è xenofobo. Siamo nell'opposizione all'Unione Europea perché crediamo che sia un'organizzazione catastroficamente disastrosa. L'immigrazione sta diventando insopportabile, le nostre culture vengono distrutte. Ci piace la diversità. Mi piace che gli olandesi siano olandesi, mi piace che i cechi siano cechi, mi piace che i francesi siano francesi, mi piace che gli italiani siano italiani. "

Presente a Praga anche una delegazione della Lega Nord.

Nel suo intervento Wilders ha fatto riferimento anche alla politica degli Usa in termini di migrazioni: "Dobbiamo avere il coraggio di introdurre un travel ban come ha fatto il presidente Trump negli Stati Uniti. Dobbiamo avere il coraggio di rispedire indietro ogni barcone di mmmigrati illegali, come sta facendo l'Australia da molto tempo. Dobbiamo avere il coraggio di limitare l'immigrazione illegale invece di aumentarla.anche se questo spesso vuol dire costruire muri, come hanno fatto i coraggiosi ungheresi. A loro va il mio plauso. dobbiamo avere il coraggio di rimpatriare gli immigrati irregolari". 

Gli oppositori hanno organizzato una protesta al di fuori della sede dell’incontro, il Top Hotel di Chodov, a poche miglia di distanza da Praga.

Nei giorni scorsi la polizia ceca, su richiesta di quella olandese, ha dovuto mettere a disposizione una scorta a Geert Wilders, che in passato ha ricevuto minacce di morte per le sue feroci dichiarazioni contro l’Islam