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Puigdemont: "Indipendenza ma sospesa per dialogare con Spagna"

"Chiedo che la Catalogna diventi uno stato indipendente sotto forma di Repubblica" ha detto il leader catalano, aprendo tuttavia alla trattativa con Madrid. Rajoy parlerà domani, il governo spagnolo giudica tutto questo inammissibile

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Puigdemont: "Indipendenza ma sospesa per dialogare con Spagna"

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Carles Puigdemont, presidente della Generalitat, ha annunciato davanti al parlamento Catalano la volontà di costituire una repubblica indipendente dalla Spagna ma ha sospeso la risoluzione per qualche settimana così da poter dare tempo ai negoziati con la Spagna. “Il governo della Catalogna sta facendo un gesto di responsabilità e generosità: se nei prossimi giorni tutto il mondo agirà con la stessa responsabilità, tutto si potrà svolgere con calma e nel rispetto dei cittadini”, ha aggiunto.

Questo l’esito del discorso più atteso del leader indipendentista e della recente storia spagnola, tenutosi in una Barcellona blindata e piena di manifestanti nelle piazze. La Catalogna “sospende la dichiarazione di indipendenza per avviare il dialogo, perché in questo momento serve a ridurre la tensione”, ha detto di fronte ai cronisti e ai politici riuniti in aula.

La reazione della Spagna
Secondo il quotidiano El País, il governo di Mariano Rajoy considera l’intervento di Puigdemont come una dichiarazione di indipendenza e prenderà provvedimenti, come l’applicazione dell’articolo 155 o 116 (stato di allarme, sospensione temporanea dei diritti fondamentali) della costituzione che di fatto potrebbero commissariare la Catalogna. Domani è atteso il discorso del primo ministro spagnolo. Come riporta EFE, “il governo spagnolo considera inammissibile fare una dichiarazione implicita di indipendenza per lasciarla sospesa in maniera esplicita”.

Quanto accaduto oggi “è la cronaca di un golpe annunciato”, “voi siete i peggiori nazionalisti d’Europa” e “non avete alcun sostegno: signor Puigdemont, lei è solo”, è stata la reazione della leader dell’opposizione nel Parlamento catalano, Inés Arrimadas, nella sua replica. Fischi e grida “traditore” hanno accolto fuori e dentro l’aula l’intervento dell’ex sindaco di Girona, ora assurto a figura di spicco del fronte indipendentista. Puigdemont ha dato conto, nel suo discorso, dei numeri del referendum 1O, affermando che quasi 2 milioni di catalani si sono recati alle urne.” Violenze indiscriminate sono state messe in campo per impedire il voto ma hanno causato l’effetto contrario”, ha dichiarato.

Puigdemont ha fatto riferimento alla necesssità di trovare un consenso ampio e trasversale sulla questione indipendenza come base della volontà di convocare il referendum, menzionando le “18 volte documentate” in cui la Catalogna ha tentato di negoziare invano con Madrid. Il presidente della Generalitat ha criticato anche il discorso del Re, che ha “confermato le peggiori ipotesi possibili”, prima di aggiungere che la Catalogna si è guadagnata il diritto ad essere uno stato indipendente.

10 - Octubre. Declaración de independencia suspendida

Modello sloveno e contromosse
Julian Assange di Wikileaks ha scritto su Twitter che Puigdemont ha seguito “la strada slovena”, cambiando potenzialmente la definizione di status quo. La Slovenia infatti aveva votato per l’indipendenza dalla Jugoslavia nel dicembre 1990 ma non ha dichiarato ufficialmente l’esito del voto fino al 25 giugno 1991. Puigdemont era proprio a Lubiana in quei giorni per studiare il processo indipendentista locale.

Il tribunale costituzionale spagnolo ha previsto per domani una riunione per sospendere la dichiarazione di indipendenza catalana, scrive El Diario.es .

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