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Elezioni in Bulgaria

A volte alcuni personaggi ritornano, ed è una costante nella vita politica di una Bulgaria questa domenica chiamata alle urne per le parlamentari anticipate.

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Elezioni in Bulgaria

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A volte alcuni personaggi ritornano, ed è una costante nella vita politica di una Bulgaria questa domenica chiamata alle urne per le parlamentari anticipate.

Al voto si è arrivati dopo che il premier e leader del partito conservatore Gerb, Boyko Borissov, si è dimesso a seguito della sconfitta del suo partito alle presidenziali del novembre scorso.

I due principali antagonisti, il Gerb e il Bsp, partito socialista, pro Mosca sembrano appaiati, ma il voto è frammentato come dice un’analista: “Una cosa è certa, a dieci anni dall’ingresso nell’Unione europea i bulgari non sono contenti. Non ci sono stati dei cambiamenti che possano veicolare il voto verso qualcuno”.

“Secondo i sondaggi”, dice il nostro corrispondente, “il parlamento che uscirà dalle urne questa domenica sarà ancora assai frastagliato. Sono già iniziate discussioni per formare coalizioni, ma queste discussioni sono rese complicate da influenze esterne soprattutto russe e turche”.

La Bulgaria resta ancora fanalino di coda dell’Unione per livello di vita e corruzione e la parcellizzazione politica nel futuro parlamento porterebbe, com‘è stato durante la legislatura precedente, a una nuova instabilità politica. E il rapporto con i vicini sembra falsato secondo un altro analista: “Parte della propaganda russa è anti-Turchia. Non c‘è equidistanza con le nazioni vicine perché non esiste una propaganda pro-Turchia in questo Paese. Nessuno dice che dovremmo andare dietro alla Turchia, ma non esiste una propaganda pro-Ankara qui”.

E le tensioni si cominciano a vedere visto che molte persone di etnia turca, ma con passaporto bulgaro sono state fermate per ore alla frontiera per impedire loro di votare per partiti pro turchi. Nulla si sa cosa potrebbe accadere domenica.