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Siria: nuove violazioni del cessate il fuoco

In Siria le bombe sono tornate a colpire alcuni centri del nord del paese come Rastan, nel governatorato di Homs. Secondo fonti locali i raids sono

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Siria: nuove violazioni del cessate il fuoco

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In Siria le bombe sono tornate a colpire alcuni centri del nord del paese come Rastan, nel governatorato di Homs.

Secondo fonti locali i raids sono realizzati dall’aviazione del regime di Damasco. Si tratta di violazioni del cessate il fuoco, denunciate anche dagli Stati Uniti, attraverso il segretario di Stato John Kerry, e confermate dai negoziatori delle fazioni anti-Assad presenti ai colloqui di Ginevra:

“Il governo sta inviando un messaggio chiaro – sottolinea Assad al -Zoubi, dell’HNC – non vuole una soluzione politica, ma solo una soluzione militare che porterà alla distruzione dell’intero paese”.

La delegazione governativa siriana ha intanto presentato 12 emendamenti al testo in discussione nei negoziati, nel corso dell’incontro con l’inviato speciale dell’Onu, Staffan de Mistura.

“L’inviato speciale e il suo team studieranno i particolari della nostra proposta nel corso del week end – ha dichiarato Bashar Ja’afari, capo delegazione del governo siariano – E in seguito la presenteranno ai gruppi che partecipano al negoziato per discuterne il prossimo lunedì con i relativi emendamenti”.

In questo quadro complesso a Ginevra la delegazione curda cerca di far valere la propria visione del futuro.

“Le rivendicazioni dei curdi sono chiare – precisa il rappresentante curdo Fouad Aliko – vogliamo uno Stato federale e crediamo che la soluzione della crisi siriana sia proprio la nascita di questo Stato”.

Ma la transizione in Siria e soprattutto il futuro di Bashar al Assad sono i punti fondamentali dei colloqui di Ginevra, sottolinea la nostra inviata: “Il ruolo di Bashar al Assad nel futuro della Siria resta il punto principale di disaccordo tra i negoziatori riuniti qui a Ginevra. L’opposizione esige la sua destituzione mentre la delegazione del regime sostiene che il destino di Assad verrà deciso unicamente dalle urne. Da Ginevra, Faiza Garah, euronews”.