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Yemen, appello della Croce Rossa Internazionale: migliaia di persone senza beni primari

L’Arabia Saudita innalza al massimo le misure di sicurezza al confine sud con lo Yemen. 3 soldati sauditi sono stati uccisi lungo la frontiera negli

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Yemen, appello della Croce Rossa Internazionale: migliaia di persone senza beni primari

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L’Arabia Saudita innalza al massimo le misure di sicurezza al confine sud con lo Yemen. 3 soldati sauditi sono stati uccisi lungo la frontiera negli ultimi giorni, in seguito ai bombardamenti che la coalizione guidata da Riyad ha intrapreso contro le roccaforti dei ribelli Houthi in Yemen. Secondo la Croce rossa internazionale a Sanaa e Aden la popolazione è priva dei beni di prima necessità. Le Nazioni Unite, invece, calcolano che dall’inizio dei bombardamenti della coalizione centomila persone sono state costrette a lasciare le loro case.
Almeno 18 persone sono state uccise durante i combattimenti che si sono svolti nelle ultime ore ad Aden. Le navi della coalizione, intanto, hanno bombardato diverse postazioni ribelli e le truppe vicine al governo hanno ripreso il controllo di alcune zone nel centro della città.
Un primo aereo con aiuti e personale medico a bordo è riuscito ad atterrare a Sanaa.
Un uomo disperato, con ferite gravi nel suo letto d’ospedale dice: “Faccio appello perchè il popolo yemenita venga risparmiato. Tantissimi feriti stanno morendo negli ospedali e troppi al di fuori non hanno ricevuto ancora soccorso”.
La Croce Rossa Internazionale lancia l’allerta: la situazione sta peggiorando molto velocemente. La madre di un ragazzo con ustioni sulla maggior parte del corpo è disperata: “Se i loro figli si trovassero nella stessa posizione di mio figlio, quale sarebbe la loro reazione? Guardate quanto è tremenda la nostra situazione adesso. I nostri figli sono gravemente feriti e siamo rimasti senza casa”

Un altro cargo con aiuti sanitari dovrebbe decollare nelle prossime ore da Amman, in Giordania. Già lo scorso sabato era stato lanciato un appello per una tregua umanitaria di 24 ore, rimasto inascoltato.