Resa popolare dai social, questa pratica vietata attira sempre più giovani e turisti. Per ridurre il rischio di incidenti, il comune rafforza la prevenzione e valuta aree dedicate per gestire meglio il fenomeno
A Marsiglia, i tuffi nel Mediterraneo dalla corniche (strada scavata o costruita sul fianco di una scogliera o di una montagna, con la roccia che sale da un lato e un dirupo o il mare dall'altro) attirano un numero sempre maggiore di giovani in cerca di emozioni forti.
Nonostante il divieto, in vigore dal 2006, di saltare da oltre tre metri, la pratica, rilanciata dai social network, continua a diffondersi e spinge il Comune a rafforzare la prevenzione e a studiare soluzioni per regolamentarla meglio.
"Ho iniziato quest'anno. [...]Ci carichiamo, ci tuffiamo e poi proviamo a cambiare posto", racconta Dédé, un abitante di Marsiglia.
Ai frequentatori abituali della città focese si aggiungono ormai i turisti, a volte arrivati apposta per provare l'esperienza.
"Ho visto dei video su internet, mi ha incuriosito. Ho anche degli amici di qui che si tuffano, mi hanno detto di venire", spiega Romain, un giovane svizzero.
Dominik, arrivato dalla Germania, si è informato sui punti migliori: "È il terzo posto che abbiamo provato e ci sono anche molte persone che si tuffano. [...]Ci si sente più al sicuro, perché se lo fanno le persone che vivono qui è rassicurante."
Perché è pericoloso tuffarsi dalla corniche a Marsiglia
Al di là dell'aspetto spettacolare del fenomeno, i rischi sono molto reali. Ogni anno a Marsiglia diverse persone riportano gravi ferite durante i tuffi.
La polizia municipale controlla i punti più a rischio e intensifica i passaggi per dissuadere i tuffatori.
"Prestiamo un'attenzione particolare a questo tratto, perché è molto alto. Può essere molto pericoloso, soprattutto al momento dell'impatto con l'acqua", spiega Céline Lefléfian, responsabile della polizia municipale di Marsiglia.
Di fronte alla crescente popolarità di questa pratica, il Comune punta anche sulla sensibilizzazione.
Un servizio dedicato alla cittadinanza e alla tranquillità pubblica permette ai giovani trasgressori di evitare la multa partecipando a un incontro sui pericoli dei tuffi.
La città sta pensando di spingersi oltre, creando spazi dedicati. Potrebbero essere installati trampolini sorvegliati in zone dove i salti si possono praticare in condizioni più sicure.
Infine, il Comune di Marsiglia prevede di portare il proprio messaggio direttamente sui social network.
È in preparazione una campagna di sensibilizzazione, realizzata insieme a influencer, che dovrebbe partire a breve.