Oltre 13mila ettari in cenere per l’incendio partito venerdì dalla Beozia; molte zone della Grecia oggi ancora in stato di allerta per i roghi. In totale sono stati dispiegati 450 vigili del fuoco e 126 mezzi
Prosegue senza sosta la lotta contro il vasto incendio che devasta l'Attica occidentale. Per tutta la notte i vigili del fuoco, affiancati da volontari, hanno lavorato per contenere i numerosi focolai ancora attivi e impedire nuove riprese delle fiamme.
Lo sforzo principale si concentra in tre punti: nel settore sud verso Loumba, a sud-est verso il monastero di Panachrantos e a nord-est verso Agia Paraskevi e Agios Nektarios.
Secondo i vigili del fuoco, non c'è alcun margine per abbassare la guardia. All'alba sono riprese anche le operazioni aeree di spegnimento, con due aerei e quattro elicotteri impegnati nei lanci d'acqua.
In totale sono impegnati 450 vigili del fuoco con 126 veicoli e 22 squadre a piedi, volontari con numerose autobotti, mentre dal cielo stanno operando finora 2 aerei e 4 elicotteri.
Le forze di polizia e i servizi di emergenza sanitaria (EKAV) restano distribuiti nella zona più ampia colpita dall'incendio, mentre autobus del Corpo dei Vigili del Fuoco e delle Forze Armate sono presenti in area per facilitare gli eventuali spostamenti ed evacuazioni dei cittadini.
In cenere oltre 13mila ettari
L'incendio, scoppiato il 31 luglio in Beozia e successivamente propagatosi all'Attica occidentale, ha assunto dimensioni eccezionali, distruggendo abitazioni e vaste aree boschive.
Secondo l'analisi dei dati satellitari del meccanismo europeo Copernicus EMS, fino a mezzogiorno di lunedì, l'area colpita dagli incendi in Attica e Beozia ha superato circa 13mila ettari.
Di questi, circa 30 chilometri quadrati sono andati distrutti in Beozia e oltre 100 chilometri quadrati nell'area di Porto Germeno, in Attica.
Domenica 2 agosto si è verificato un incidente mortale in seguito alla collisione tra due elicotteri antincendio durante le operazioni di spegnimento nella zona di Psatha: il bilancio è di due morti, membri dell'equipaggio di uno dei velivoli.
Nel frattempo proseguono le ispezioni nelle aree devastate dal fuoco per la stima dei danni.
Trenta incendi in un giorno e diversi arresti per incendio doloso
Nelle ultime 24 ore in Grecia sono divampati complessivamente 30 incendi boschivi e rurali. Ventisei sono stati domati nelle fasi iniziali, mentre quattro restano ancora attivi.
Le unità investigative specializzate nei reati di incendio boschivo hanno inoltre arrestato quattro persone con l'accusa di incendio doloso e violazione delle norme antincendio.
Per oggi, martedì, è previsto un rischio di incendio molto elevato in Attica e nelle unità regionali di Eubea e Chio, con il Corpo dei Vigili del Fuoco che rimane in stato di massima allerta, a causa dei numerosi fronti aperti in tutto il Paese e delle attuali condizioni meteorologiche, per far fronte alle accresciute esigenze operative.
I vigili del fuoco invitano tutti i cittadini a prestare la massima attenzione e, in caso di incendio, a seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità competenti per la propria sicurezza.