Un video diffuso dal parlamentare venezuelano Wilmer Azuaje sembra mostrare gravi danni strutturali nel principale scalo internazionale del Paese, inducendo le autorità a chiudere l'aeroporto per consentire le verifiche di sicurezza.
Il Venezuela ha dichiarato lo stato di emergenza dopo che due forti terremoti hanno colpito la costa centro-settentrionale del Paese a pochi secondi di distanza l'uno dall'altro. Secondo l'US Geological Survey, il primo sisma ha avuto magnitudo 7,2 e il secondo 7,5; la scossa principale è avvenuta circa 39 secondi dopo ed è stata localizzata nei pressi di Morón, a ovest di Caracas.
A Caracas squadre di soccorso e volontari hanno setacciato le macerie e gli edifici danneggiati, mentre le autorità valutavano l'entità dei danni e avvertivano della possibilità di nuove scosse. Il bilancio delle vittime non era ancora chiaro nelle prime ore; in seguito alcuni media hanno però riportato morti e feriti man mano che la situazione evolveva.
I terremoti, tra i più forti che abbiano colpito il Venezuela dal 1900, hanno provocato gravi disagi e alimentato i timori per possibili repliche in tutto il Paese.