In un'intervista esclusiva a Euronews, il ministro della difesa lituano Robertas Kaunas ha affermato che è "molto probabile" che si verifichino nuove incursioni di droni
Il giorno seguente all'incursione di droni sulla capitale lituana Vilnius e sulla scia di diversi episodi simili registrati nelle ultime tre settimane in tutta la regione baltica, il ministro della difesa lituano Robertas Kaunas ha ribadito che l’Europa deve prepararsi, perché la probabilità che ce ne saranno altri è alta.
“Questa è la nuova realtà con cui devono fare i conti gli Stati baltici”, ha dichiarato in esclusiva al programma di informazione Europe Today. E ha proseguito: “Dobbiamo adeguarci, perché la possibilità che si ripetano scenari simili è molto alta.”
Alle 10 di mercoledì ai cittadini di Vilnius è stato ordinato di riparasi immediatamente nei rifugi per sospetta attività di droni vicino al confine con la Bielorussia.
Quali sono le ipotesi sulle origini e la funzione del drone intercettato
Il presidente del Paese, Gitanas Nausėda, e la prima ministra Inga Ruginienė sono stati trasferiti in un bunker sotterraneo, mentre i funzionari rimasti in superficie cercavano affannosamente di stabilire l’origine del drone e le possibili conseguenze.
“In base ai parametri che abbiamo visto, con ogni probabilità si tratta di un drone da combattimento o di un drone progettato per ingannare i sistemi e attirare i bersagli”, ha dichiarato in un briefing con la stampa Vilmantas Vitkauskas, direttore del Centro nazionale di gestione delle crisi della Lituania. Non è stato possibile stabilire se il drone fosse dotato di una testata, ha aggiunto.
Neppure l’origine di questo drone è stata chiarita, ma nelle ultime settimane diversi droni ucraini sono stati spinti nello spazio aereo europeo dai disturbi al segnale GPS causati dalla Russia.
“È stata attivata una missione di polizia aerea della Nato, così due caccia portoghesi hanno circondato e intercettato il drone”, ha spiegato Kaunas.
“È importante sottolineare quanto sia cruciale quella missione di polizia aerea della Nato negli Stati baltici.”
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha elogiato la reazione dell’Alleanza ai vari incidenti con droni degli ultimi giorni, affermando mercoledì a Bruxelles che si è trattato di “una risposta calma, decisa e proporzionata”.
La prima capitale di uno Stato Ue a utilizzare i bunker dal 2022
L’incursione sospetta è durata circa un’ora. Si tratta del primo allarme che ha spinto residenti e leader politici di una capitale UE aderente alla NATO a riparasi nei rifugi dal febbraio del 2022, quando la Russia ha invaso la vicina Ucraina
Euronews ha parlato con Viktoria, 24 anni, studentessa universitaria che si stava recando a un appuntamento con un’amica a Vilnius quando è scattato l’allarme. L’amica è stata evacuata in un bunker, mentre Viktoria è rimasta a interrogarsi sulla sicurezza della sua città e sulle possibili future incursioni di droni orchestrate dalla Russia.
“Alle persone è stato comunicato che dovevano raggiungere i propri rifugi, e qui non si è registrato panico, tutti erano tranquilli”, ha riferito Kaunas.
Ma, incalzato sui racconti di persone come Viktoria, il ministro della Difesa ha ammesso: “Dobbiamo rafforzare e potenziare la nostra difesa dello spazio aereo”. Aggiungendo: “Stiamo investendo molto nelle nostre capacità di difesa aerea, con l’arrivo di nuovi radar.”
In una dichiarazione pubblicata sulla piattaforma social X, il presidente lituano Gitanas Nausėda ha affermato che la sicurezza degli Stati baltici è la sicurezza dell’Europa.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha promesso che il blocco reagirà a queste incursioni che stanno scuotendo i Paesi baltici con “unità e fermezza”.