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Elezioni slovene: vittoria di stretta misura dei liberali al governo sui soveranisti

People vota in un seggio per le elezioni parlamentari ad Arnace, in Slovenia, domenica 22 marzo 2026.
Una donna vota in un seggio di Arnace, in Slovenia, per le elezioni parlamentari di domenica 22 marzo 2026. Diritti d'autore  AP Photo/Denes Erdos
Diritti d'autore AP Photo/Denes Erdos
Di Euronews
Pubblicato il
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Il premier liberale uscente Robert Golob vince per il rotto della cuffia la sfida contro il conservatore di destra Janez Janša. In Slovenia si confermerebbe quindi una maggioranza di centro-sinistra al governo in una corsa elettorale al cardiopalma

Il voto si giocava essenzialmente tra due protagonisti: il Movimento Libertà del primo ministro Robert Golob e il Partito democratico sloveno (SDS) di destra soveranista, guidato dall’ex premier per tre mandati Janez Janša, alleato del primo ministro ungherese Viktor Orbán e ammiratore del presidente statunitense Donald Trump.

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Il Centro-sinistra avrebbe ottenuto il 28,5 per cento contro il 28,1 per cento degli sfidanti conservatori.

Janša era inizialmente in vantaggio nei sondaggi su Golob, ma il distacco si è ridotto fino a ribaltarsi, seppur di poco, al photofinish.

Un parlamento frammentato

Confermato quanto previsto dagli analisti: nessuno dei due riuscirà a ottenere una maggioranza chiara nel Parlamento, composto da 90 seggi. In questo scenario, i partiti minori diventerebbero decisivi per la formazione del governo.

La Slovenia è da tempo profondamente polarizzata. Ma queste spaccature si sono acuite ulteriormente a causa di un importante scandalo politico esploso pochi giorni prima del voto di domenica.

Golob ha accusato “servizi stranieri” di interferire nelle imminenti elezioni parlamentari, dopo che sono emerse notizie secondo cui funzionari della società privata israeliana di spionaggio Black Cube avrebbero visitato il Paese a dicembre e incontrato il principale sfidante dell’opposizione.

Un’associazione slovena per i diritti, insieme a un giornalista investigativo e a due ricercatori, in una conferenza stampa lunedì ha sostenuto che Black Cube sia dietro i video che mostrano presunte pratiche corruttive e li ha collegati al Partito democratico sloveno (SDS) di Janša.

All’inizio del mese è stata pubblicata una serie di conversazioni, registrate di nascosto, con un influente lobbista sloveno, un avvocato, un ex ministro e un dirigente.

I video li mostrano mentre suggeriscono modi per influenzare i decisori del governo di coalizione di centro-sinistra guidato da Golob, così da accelerare le procedure o ottenere appalti.

In un comunicato, il SDS di Janša ha affermato di non aver mai sentito parlare di Black Cube. Janša ha denunciato la “corruzione senza precedenti dell’élite di sinistra” che, a suo dire, emerge dai video.

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