Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Skopje, Macedonia del Nord: tra solidarietà internazionale e kitsch in 48 ore

Skopje, in Macedonia del Nord, è nota per le sue numerose statue.
Skopje, in Macedonia del Nord, è nota per le sue numerose statue. Diritti d'autore  Ervo Rocks/Unsplash
Diritti d'autore Ervo Rocks/Unsplash
Di Dianne Apen-Sadler
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

In vista del periodo in cui Skopje sarà Capitale europea della cultura nel 2028, mi sono recato in città per conoscere meglio la sua storia affascinante.

Skopje, capitale della Macedonia del Nord, è una città in continua reinvenzione.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Situata vicino a una faglia sismica tra le placche tettoniche africana ed euroasiatica, è stata rasa al suolo da violenti terremoti nel 518, nel 1555 e, più recentemente, nel 1963.

Con oltre l’80% della città balcanica distrutto, gli aiuti arrivarono da 78 Paesi di tutto il mondo, compresi contingenti sia degli Stati Uniti sia dell’Unione Sovietica, che qui si incontrarono per la prima volta dal cosiddetto Elbe Day del 1945.

Questo episodio valse a Skopje uno dei suoi soprannomi, la città della solidarietà internazionale, e il suo lascito è ancora visibile sia nei numerosi edifici brutalisti sia nei nomi delle strade che rendono omaggio a chi partecipò alla ricostruzione.

Un’altra scossa, questa volta artificiale, ha investito la città negli anni 2010: il progetto Skopje 2014.

Pensato, almeno sulla carta, per restituire alla città l’aspetto che aveva prima del 1963, ha trasformato diversi edifici modernisti con facciate neoclassiche, fatto erigere centinaia di statue e collocato tre finte navi sul fiume Vardar (anche se il legame tra la maggior parte delle statue e dei velieri e la città di Skopje resta piuttosto oscuro).

Anche questa operazione ha regalato alla città un soprannome, stavolta molto meno lusinghiero: la “capitale europea del kitsch”.

E altri cambiamenti sono in arrivo: nel 2028 Skopje sarà una delle tre Capitali europee della cultura. Per scoprire che cosa possono aspettarsi i visitatori, a maggio ho trascorso qui due giorni.

Cosa vedere e fare a Skopje

Piazza Macedonia, con la statua di Alessandro Magno, è il cuore della città
Piazza Macedonia, con la statua di Alessandro Magno, è il cuore della città Dianne Apen-Sadler

Visita alla statua di Alessandro Magno

Piazza Macedonia, affacciata sulle rive del fiume Vardar, è il cuore della città ed è qui che si trova una delle statue più imponenti installate con il progetto Skopje 2014.

Anche se il nome ufficiale è “Guerriero a cavallo”, il bronzo di 12 metri, posto su un piedistallo di 10 metri circondato da giochi d’acqua, raffigura Alessandro Magno.

Il celebre conquistatore regnò sull’antico regno di Macedonia e l’uso del nome Macedonia da parte del Paese fu al centro di una lunga disputa con la Grecia. Nel 2018 le due parti hanno firmato l’Accordo di Prespa, che ha portato al cambio del nome in Macedonia del Nord; alla base della statua è stata aggiunta una targa che specifica che Alessandro “appartiene alla storia e alla civiltà ellenica antica”.

Il Ponte di Pietra risale all’epoca ottomana, ma qui si vedono ancora statue del progetto Skopje 2014
Il Ponte di Pietra risale all’epoca ottomana, ma qui si vedono ancora statue del progetto Skopje 2014 Dianne Apen-Sadler

Attraversare i vari ponti della città

Il fiume divide la città in parte nuova e parte antica e anche i suoi ponti rispecchiano questo contrasto.

Il Ponte di Pietra, uno dei simboli di Skopje, risale al periodo ottomano, mentre l’Art Bridge e il Ponte delle Civiltà in Macedonia sono stati costruiti con il progetto Skopje 2014.

Sia l’Art Bridge sia il Ponte delle Civiltà in Macedonia sono, prevedibilmente, fiancheggiati da statue: il primo omaggia grandi protagonisti della cultura, il secondo sovrani e importanti figure storiche.

Passeggiare nel Vecchio Bazar

La principale attrazione turistica di Skopje è senza dubbio il Vecchio Bazar. Risale al XII secolo e si è sviluppato sia sotto l’Impero bizantino sia sotto quello ottomano.

Per secoli ha accolto mercanti e commercianti ed è costellato di moschee, caravanserragli e hammam, anche se molti di questi edifici sono stati nel frattempo riconvertiti ad altri usi.

Tra questi c’è la Galleria Nazionale, ospitata nell’ex bagno turco di Daut Pasha, e il Kapan Han, che oggi accoglie un ristorante di cucina tradizionale locale.

Se cercate souvenir, è qui che dovete venire. Ricordate solo di portare contanti: pochi negozi accettano il pagamento con carta.

Scoprire la storia del Paese al Museo della Lotta Macedone

La natura non è l’unica forza che ha segnato la storia della Macedonia del Nord, e in questo museo si può ripercorrere la lotta del Paese per l’indipendenza.

Le esposizioni coprono XIX e XX secolo: dalla resistenza contro l’Impero ottomano alle guerre balcaniche, fino alle due guerre mondiali, raccontate attraverso statue di cera e reperti storici.

L’orologio della vecchia stazione ferroviaria è fermo alle 5.17, l’ora del devastante terremoto del 1963 che distrusse l’80% della città
L’orologio della vecchia stazione ferroviaria è fermo alle 5.17, l’ora del devastante terremoto del 1963 che distrusse l’80% della città Dianne Apen-Sadler

Visitare la vecchia stazione ferroviaria

Uno dei pochi edifici non completamente distrutti dal terremoto del 1963 è la Vecchia Stazione Ferroviaria.

Oggi ospita il Museo della Città di Skopje e l’orologio sulla facciata è un promemoria permanente di quella giornata tragica: si è rotto esattamente all’ora della scossa, le 5.17 del mattino.

All’interno il museo ripercorre la storia della città, dai primi insediamenti fino all’età contemporanea, con sezioni dedicate ad archeologia, storia, etnologia e storia dell’arte.

Un tour dell’architettura brutalista mostra un volto diverso della città (Nella foto: Accademia Macedone delle Scienze e delle Arti)
Un tour dell’architettura brutalista mostra un volto diverso della città (Nella foto: Accademia Macedone delle Scienze e delle Arti) Dianne Apen-Sadler

Partecipare a un tour di architettura brutalista

Nonostante le facciate di molti edifici siano state modificate, nella capitale restano numerosi esempi di architettura brutalista, spesso al di fuori delle zone più turistiche.

Prenotando un tour dell’architettura brutalista con la guida locale Aleksandra Georgieva si possono scoprire alcuni degli esempi più sorprendenti (e, a mio avviso, più belli), dall’Accademia Macedone delle Scienze e delle Arti alla sede centrale delle Poste.

Anche se questo stile architettonico non vi entusiasma, vedrete un’altra faccia della città e avrete l’occasione di rivolgere a una guida locale tutte le vostre curiosità.

Fare acquisti al Green Market

Snackpacking è una grande tendenza del momento e, se volete assaggiare le specialità locali, il posto giusto è il Green Market, il grande mercato ortofrutticolo della città.

Aperto tutti i giorni, è il luogo ideale per comprare frutta e verdura fresche, formaggi e spezie, e per assaggiare piatti come il burek o il tavče gravče, i celebri fagioli al forno macedoni.

La Fortezza di Skopje risale al VI secolo
La Fortezza di Skopje risale al VI secolo Dianne Apen-Sadler

Ammirare la città dall’alto alla Fortezza di Skopje

Costruita originariamente nel VI secolo con le rovine della città romana di Skupi, distrutta dal terremoto del 518, la Fortezza di Skopje sorge sul punto più alto della città.

Sul sito non ci sono pannelli informativi, quindi chi cerca spiegazioni archeologiche dovrà rivolgersi altrove, ma il panorama è spettacolare.

La Chiesa di San Panteleimon è famosa per i suoi affreschi, insoliti perché mostrano chiaramente le emozioni sui volti dei personaggi raffigurati
La Chiesa di San Panteleimon è famosa per i suoi affreschi, insoliti perché mostrano chiaramente le emozioni sui volti dei personaggi raffigurati Dianne Apen-Sadler

Ammirare gli affreschi della Chiesa di San Panteleimon

Un altro punto panoramico sopra la città è la Chiesa di San Panteleimon, che risale all’epoca bizantina.

La chiesa è famosa per i suoi affreschi, tra cui il Compianto su Cristo, perché mostrano in modo evidente le emozioni dei personaggi, cosa piuttosto rara per l’epoca.

La chiesa è tuttora in funzione: tenete presente che potreste dover attendere per entrare se sono in corso battesimi o matrimoni.

Gite in giornata da Skopje

Si può esplorare il canyon di Matka a piedi o in barca
Si può esplorare il canyon di Matka a piedi o in barca Dianne Apen-Sadler

Canyon di Matka

Il canyon di Matka, una delle principali attrazioni turistiche del Paese, si trova a meno di un’ora di auto da Skopje.

Si può camminare lungo le rive del lago artificiale oppure fare un’escursione in barca di circa un’ora che include la visita alla grotta di Vrelo, famosa per una stalattite a forma di pigna.

Nella zona si trovano numerose grotte, tra cui una considerata tra le più profonde d’Europa, anche se durante la visita se ne può vedere solo l’ingresso.

Continuerò a pensare a questa pizza di Matto Napoletano per il resto dei miei giorni
Continuerò a pensare a questa pizza di Matto Napoletano per il resto dei miei giorni Dianne Apen-Sadler

Cosa mangiare e bere a Skopje

Se volete assaggiare piatti tradizionali come il tavče gravče, l’insalata macedone, la salsa di peperoni rossi pindjur o il burek, il posto giusto è il Vecchio Bazar.

Fuori dal Vecchio Bazar, il quartiere bohemien di Debar Maalo è pieno di ristoranti e bar. Non dimenticate di ordinare un bicchiere di Vranec, il vino rosso per cui la regione è famosa.

Anche se non propone cucina tradizionale macedone, consiglio caldamente una sosta da Matto Napoletano. Il ristorante italiano è stato inserito tra le 50 migliori pizzerie del mondo nel 2024 e, dopo aver assaggiato la pizza ai cinque formaggi – che non riesco più a togliermi dalla testa – posso confermare che qui si mangia in modo straordinario.

Per quanto riguarda la vita notturna, a Skopje non mancano i locali dove bere qualcosa. Va però ricordato che, dopo l’incendio in una discoteca nel 2025, molti club hanno chiuso per motivi di sicurezza.

La prossima volta tornerò per…

Oltre al programma della Capitale europea della cultura, mi piacerebbe tornare per salire in funivia fino alla Croce del Millennio sul monte Vodno, che durante la mia visita era chiusa.

Imponente sopra la città, la Croce del Millennio è stata inaugurata nel 2002 per celebrare i 2.000 anni di cristianesimo in Macedonia.

Vorrei anche visitare il lago di Ohrid, raggiungibile con circa tre ore di autobus.

Come arrivare

Voli diretti per l’aeroporto di Skopje sono disponibili da molte destinazioni con la compagnia low cost Wizz Air, tra cui Barcellona, Berlino, Lubiana, Londra Luton, Madrid e Roma Fiumicino; lo scalo è servito anche da vettori come Austrian Airlines, easyJet e Turkish Airlines.

In alternativa si può volare a Tirana, in Albania, e proseguire con un autobus di circa quattro ore e 40 minuti, oppure arrivare da Sofia, capitale della Bulgaria, con un viaggio in autobus di circa quattro ore.

Consigli pratici

Se andate al canyon di Matka con i mezzi pubblici, chiedete all’autista dove passerà l’autobus per il viaggio di ritorno. Il canyon può essere molto affollato e l’autobus potrebbe non riuscire a fermarsi nello stesso punto in cui siete scesi.

Avete in programma di esplorare altri Paesi dei Balcani in autobus? I biglietti si possono acquistare online tramite servizi come FlixBus o Gjirafa Travel, oppure direttamente alla stazione. Se comprate online, dovrete comunque pagare in stazione una tassa d’accesso alle piattaforme di 50 denari, pari a circa 85 centesimi.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Paraguay, Palau, Uzbekistan: le nuove mete turistiche meno battute quest'anno

Prizren in 24 ore: cosa vedere nella capitale culturale del poco visitato Kosovo

Birra artigianale a Sofia: i migliori bar della capitale bulgara