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Più accesso all'arte contemporanea: i migliori hotel d'arte in Europa

Il MACAM mette in luce la collezione privata del fondatore Armando Martins, che copre oltre cinque decenni.
Il MACAM mette in luce la collezione privata del fondatore Armando Martins, frutto di oltre cinquant’anni di raccolta. Diritti d'autore  ©Fernando Guerra I FG+SG. Courtesy of MACAM - Museu de Arte Contemporânea Armando Martins
Diritti d'autore ©Fernando Guerra I FG+SG. Courtesy of MACAM - Museu de Arte Contemporânea Armando Martins
Di Fakhriya M. Suleiman
Pubblicato il
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Con camere dal design curato, mostre in loco e interni di carattere, gli hotel artistici offrono agli ospiti esperienze sempre nuove.

Molti marchi alberghieri si collocano all'incrocio tra ospitalità e arte, e per i viaggiatori più colti queste strutture offrono molto più di un semplice posto dove trascorrere la notte.

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Culla dei maestri del Rinascimento che hanno lasciato un segno duraturo sulla scena dell’arte contemporanea e moderna, l’Europa è forse il contesto naturale perché l’arte esca dai musei e si intrecci con gli spazi della vita quotidiana, compresi i luoghi scelti dai visitatori per il loro soggiorno.

Dove possono andare quindi i viaggiatori non solo per vedere l’arte, ma per viverci accanto, anche solo per qualche notte? Qui passiamo in rassegna alcuni dei migliori hotel europei ispirati all’arte.

MACAM, Portogallo

La capitale portoghese Lisbona ospita il Museu de Arte Contemporânea Armando Martins (MACAM), un museo che accoglie non solo straordinarie opere d’arte, ma anche un altrettanto straordinario hotel.

Con la collezione privata del fondatore Armando Martins, che copre oltre cinque decenni, il museo ha aperto per la prima volta le sue porte al pubblico nel marzo 2025.

«L’integrazione di un museo di arte contemporanea con un hotel trasforma il modo in cui il pubblico si rapporta all’arte, spostandola da un contesto più istituzionale a un ambiente più quotidiano e immersivo», ha dichiarato a Euronews Travel Vera Cordeiro, direttrice del MACAM Hotel.

Ha aggiunto che, invece di una visita unica fissata in agenda, l’arte diventa parte di un’esperienza immersiva.

Suddivisa in due sezioni, la collezione è dedicata all’arte portoghese dalla fine del XIX secolo fino alla fine degli anni Ottanta. Mettendo in luce opere del «nucleo dell’arte portoghese», presenta artisti come Julião Sarmento, Paula Rego, Helena Almeida e Pedro Cabrita Reis.

'L’integrazione di un museo di arte contemporanea con un hotel trasforma il modo in cui il pubblico si rapporta all’arte'
'L’integrazione di un museo di arte contemporanea con un hotel trasforma il modo in cui il pubblico si rapporta all’arte' © Fernando Guerra I FG+SG. Courtesy of MACAM - Museu de Arte Contemporânea Armando Martins

«La prossimità tende ad abbattere barriere, fisiche, simboliche e persino psicologiche, che a volte allontanano il pubblico dal cosiddetto museo tradizionale», ha aggiunto Cordeiro. «Allo stesso tempo favorisce un rapporto più intimo e spontaneo con le opere, consentendo scoperte non mediate e interpretazioni più personali.»

La parte più recente della collezione di Martins è in costante aggiornamento, con opere portoghesi e internazionali dal 1980 a oggi. Sono rappresentati oltre 280 artisti, tra cui Marina Abramović, Isa Genzken e Dan Graham, oltre a diversi insiemi d’autore e nuclei tematici.

Cordeiro ha inoltre spiegato a Euronews Travel che, una volta lasciato il MACAM, spera che gli ospiti portino con sé un’esperienza duratura, capace di smuovere le emozioni.

«A differenza di un hotel tradizionale, dove il comfort e il servizio sono predominanti, al MACAM vogliamo andare oltre queste aspettative e puntiamo a fare dell’arte parte integrante dell’esperienza, non come decorazione ma come fonte di ispirazione», ha detto.

«In definitiva speriamo che, oltre al ricordo di un luogo, portino con sé un’esperienza culturale vissuta in modo più intimo.»

Byblos Art Hotel Villa Amistà, Italia

Situato alla periferia di Verona, il Byblos Art Hotel si colloca a metà strada tra l’eleganza rinascimentale e l’arte d’avanguardia.

La struttura di lusso a cinque stelle dispone, all’interno di Villa Amistà, di 56 camere immerse in tonalità policrome. Tra gli ambienti di spicco figurano la Millar Room e la Love Room.

La prima è stata progettata da Beatriz Millar e incarna la sua visione poetica, mentre lo spazio comune Love Room riunisce designer e artisti di otto Paesi, tra cui Andy Warhol, in un unico ambiente.

La villa stessa risale al 1700 ed è stata progettata dall’architetto Ignazio Pellegrini.

Elizabeth Arthotel, Austria

Nel rinomato comprensorio sciistico di Ischgl, arte e scultura fanno parte dell’Elizabeth Arthotel fin dalla sua fondazione nel 1976.

L’hotel, che accoglie ospiti a partire dai 16 anni, prende il nome dalla fondatrice Elisabeth Aloys. La nuova commissione scultorea sul rooftop, firmata dal duo di sorelle austriache Mercedes & Franziska Welte / NONOS, è intitolata «Sissy», il soprannome di Elisabeth.

Per chi non può raggiungere Ischgl, l’hotel propone anche una versione virtuale della mostra «The Art of Legacy» («L’arte dell’eredità»). L’esposizione ripercorre cinque decenni di fotografie d’archivio, dagli anni Sessanta fino all’odierno Elizabeth Arthotel.

Una catena di hotel-museo negli Stati Uniti

Sull’altra sponda dell’Atlantico, la catena boutique 21c Museum Hotels unisce architettura, ospitalità e ristorazione a un museo di arte contemporanea, curato e gratuito.

Distribuiti in sei sedi tra il Sud e il Midwest degli Stati Uniti, questi musei «aperti 24 ore su 24» ospitano attualmente diverse mostre dedicate al ritratto, all’arte femminista contemporanea, alle installazioni e a temi come la memoria collettiva.

Per Patrick Weber, Senior Director of Museum Operations, l’unione tra arte e ospitalità rappresenta un momento di rinascita nel settore alberghiero, un modello che 21c promuove da anni.

«Combinando senza soluzione di continuità un museo di arte contemporanea con un boutique hotel, 21c ha contribuito a ridefinire l’ospitalità, trasformandola in un’esperienza culturale immersiva e sorprendente», ha dichiarato Weber a Euronews Travel. «Man mano che sempre più viaggiatori danno priorità al significato, alla creatività e alle relazioni, questo modello appare più attuale che mai.»

Hall dell’hotel 21c Lexington
Hall dell’hotel 21c Lexington 21c Museum Hotels

In alcune sedi, gli ospiti possono dormire circondati dall’arte nella suite «Nightwatch», una camera trasformata in esposizione dall’artista statunitense multimediale Chris Doyle e curata dalla direttrice del museo 21c e chief curator Alice Gray Stites.

Su uno sfondo di paesaggio onirico ispirato alla foresta, le pareti realizzate su misura si trasformano al calare della notte in un’esperienza multisensoriale, in cui le proiezioni luminose danno vita alle decorazioni.

Weber ha aggiunto che ogni sede dialoga con la scena artistica locale e regionale attraverso il programma «Elevate», che mette in mostra gli artisti visivi del territorio grazie al lavoro del Museum Manager della struttura.

Secondo lui, questo approccio elimina le «formalità» dei contesti espositivi tradizionali e consente a 21c di creare uno spazio in cui gli ospiti possono entrare in contatto con l’arte contemporanea in modo personale e spontaneo, destinato a durare.

«Invece di ritagliare del tempo per «andare a vedere l’arte», gli ospiti la incontrano come parte del ritmo quotidiano: sulla strada per cena, chiacchierando con gli amici o nei momenti di quiete durante il soggiorno», ha concluso.

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