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Vietate pure gli occhiali smart di Meta, Amazon vi venderà comunque un orologio spia

ARCHIVIO. Partecipante prova un paio di occhiali smart Ray-Ban Meta alla conferenza per sviluppatori Connect di Meta, settembre 2023
ARCHIVIO. Un partecipante prova un paio di smart glasses Ray-Ban Meta alla conferenza per sviluppatori Meta Connect, settembre 2023 Diritti d'autore  AP Photo/Godofredo A. Vásquez
Diritti d'autore AP Photo/Godofredo A. Vásquez
Di Egle Markeviciute, EU Tech Loop via Euronews
Pubblicato il
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Un gruppo tedesco per i diritti digitali ha presentato una denuncia penale contro gli smart glasses Meta/Ray-Ban, sollevando dubbi su proporzionalità, uso in altri Paesi Ue e implicazioni per le forze dell'ordine.

L'organizzazione tedesca senza scopo di lucro HateAid ha presentato una denuncia penale contro Meta, Ray-Ban, Oakley e diversi rivenditori di occhiali all'Ufficio centrale tedesco per la lotta alla criminalità informatica, chiedendo il divieto di vendita degli occhiali intelligenti di Meta, i Ray-Ban Meta Wayfarer.

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Il gruppo sostiene che gli occhiali violano la legge tedesca su telecomunicazioni, servizi digitali e protezione dei dati.

HateAid afferma che gli occhiali Ray-Ban Meta AI sono "indistinguibili" da quelli tradizionali e, con 41 milioni di persone che indossano occhiali solo in Germania, questo può generare "violenza digitale basata sulle immagini" e "mascherare una tecnologia di sorveglianza particolarmente poco appariscente da oggetto d'uso quotidiano".

Un approccio frammentato alla fotografia negli spazi pubblici nell'UE

Le norme tedesche sulla fotografia in luoghi pubblici sono più severe rispetto a quelle di molti altri Paesi dell'UE.

È consentito scattare foto e girare video di panorami e eventi pubblici, ma non è permesso riprendere singole persone senza il loro previo consenso.

In molti altri Paesi europei, invece, è consentito fotografare e filmare i passanti negli spazi pubblici, purché i contenuti non vengano utilizzati per scopi dolosi, commerciali o per forme di giustizia privata.

Da tempo l'UE è criticata per il suo approccio frammentato all'applicazione delle norme sulla protezione dei dati e la fotografia e le riprese in luoghi pubblici sembrano destinate a diventare un nuovo terreno di scontro.

La petizione collegata

La petizione del gruppo chiede, innanzitutto, il divieto totale di vendita degli occhiali Ray-Ban Meta AI in Germania, che in teoria potrebbe seguire una valutazione giuridica della loro conformità al diritto tedesco.

La seconda richiesta è apparentemente ragionevole: garantire la sicurezza già nella progettazione, assicurando che gli occhiali siano "chiaramente riconoscibili".

Il gruppo propone di contrassegnare le fotocamere con colori diversi. Gli occhiali sono già dotati di una spia LED bianca che lampeggia in modo continuo quando l'utente scatta una foto o registra un video.

La terza richiesta, ossia non lasciare le persone colpite a cavarsela da sole, è altrettanto difficilmente contestabile e richiama problemi più profondi e radicati nell'azione delle forze dell'ordine e nella tutela dei diritti, sia offline sia online.

FAQ: abusi digitali, trolling, stalking e altre forme di violenza contro donne e ragazze facilitate dalla tecnologia.
FAQ: abusi digitali, trolling, stalking e altre forme di violenza contro donne e ragazze facilitate dalla tecnologia. UN Women, 2025

Violenza contro le donne

Il gruppo sostiene che gli occhiali smart dovrebbero essere vietati del tutto, richiamando l'attenzione sull'aumento della violenza digitale, che colpisce spesso le donne.

In Europa i casi di violenza fisica e psicologica contro le donne sono effettivamente in aumento, e l'intelligenza artificiale e i deepfake aggiungono nuovi livelli di minacce alla privacy e alla sicurezza.

Tuttavia, i dati degli anni passati mostrano che le forze dell'ordine, i quadri normativi e persino la consapevolezza pubblica su come tutelare i propri diritti restano insufficienti a proteggere le donne. Si tratta di una lacuna che precede di molto l'arrivo dei dispositivi indossabili smart.

Nel 2024 Germania, Francia e Svezia hanno registrato gli aumenti più marcati nei reati di violenza sessuale e stupro denunciati.

Inoltre, il 30% delle donne in Germania dichiara di aver subito violenza psicologica da parte di un partner, il 32% riferisce molestie sessuali sul luogo di lavoro e il 14% segnala episodi di stalking.

Poche donne denunciano gli abusi online o conoscono i propri diritti in questo ambito.

Secondo un rapporto del 2025 dell'Economist Intelligence Unit, solo una donna su quattro denuncia gli abusi online, appena il 14% li segnala alle forze dell'ordine e il 78% non è a conoscenza degli strumenti disponibili per reagire a molestie online, doxing e furto d'identità.

Questa storia è stata pubblicata originariamente su EU Tech Loop (fonte in inglese) ed è stata riproposta su Euronews nell'ambito di un accordo di syndication.

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