Il figlio del fondatore del colosso edile, delle telecomunicazioni e dei media e gli altri imputati rischiano fino a sette anni di carcere in un caso giudiziario senza precedenti nella storia del Paese. Olivier avrebbe ucciso specie protette per tutelare pernici e fagiani della sua tenuta in Sologne
Il miliardario francese Olivier Bouygues è arrivato lunedì al tribunale di Orléans, dove è imputato insieme ad altre cinque persone per caccia illegale, anche di specie di uccelli protette, nella sua riserva privata vicino alla foresta di Sologne, circa 150 chilometri a sud di Parigi.
Il processo, che dovrebbe durare due giorni, è considerato in gran parte simbolico, perché è del tutto senza precedenti nella giustizia francese.
Olivier, fratello di Martin Bouygues, in passato amministratore delegato del gruppo Bouygues, è accusato di appartenere a quella categoria di "persone che nuotano nel denaro e si auto-esonerano dal rispetto della biodiversità", ha denunciato il presidente della Lega per la protezione degli uccelli (LPO), Allain Bougrain-Dubourg.
Bougrain-Dubourg ha affermato che il caso dovrebbe "servire da avvertimento" ai ricchi e agli esponenti dell’élite francesi, che si ritengono al di sopra della legge, e dissuaderli da attività analoghe che danneggiano l’ambiente.
"La biodiversità è capace di soffrire e le norme sono fatte per tutti, anche per chi dispone di grandi risorse", ha aggiunto.
Secondo il procuratore regionale, l’inchiesta sostiene che la riserva di caccia di Bouygues abbia favorito queste pratiche illegali per molti anni.
Cinque dei sei imputati si sono presentati in tribunale lunedì per affrontare accuse che, in caso di condanna, prevedono fino a sette anni di carcere e una multa di 750 mila euro.
Lo scorso anno, in seguito a una segnalazione anonima, la polizia ha scoperto nella proprietà del miliardario una fossa comune con uccelli protetti, tra cui aironi bianchi maggiori, albanella e gheppi, grandi cormorani e poiane comuni.
Gli agenti hanno rinvenuto anche materiale proibito, come armi e tagliole vietate dal 1995.
Nella proprietà è stata trovata anche una lista di specie animali, alcune delle quali protette, da eliminare, oltre a tracce delle distruzioni già inflitte a queste specie.
Nella tenuta di Fontenaille di Bouygues è stato sequestrato anche un escavatore usato per scavare le fosse degli animali abbattuti.
Olivier, 75 anni, è stato posto in stato di fermo dopo che la polizia ha eseguito un mandato di perquisizione nel giugno dello scorso anno, in seguito a segnalazioni di attività illegali nella sua proprietà di 600 ettari in Sologne, la seconda area forestale più vasta di Francia, molto frequentata dai ricchi del Paese.
Insieme alla LPO, circa 15 altre associazioni ambientaliste e per la protezione degli animali si sono costituite parte civile contro Olivier, uno dei figli di Francis Bouygues, fondatore del colosso delle costruzioni, dei media e delle telecomunicazioni.