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Ondata di caldo in Europa: nuove temperature record e roghi, tutte le grandi città italiane in allerta rossa

I turisti appaiono sfocati per il calore che sale dall'asfalto mentre camminano davanti all'antico Colosseo di Roma, 1 agosto 2026
I turisti appaiono sfocati per il calore che si alza dall'asfalto mentre camminano davanti all'antico Colosseo di Roma, 1 agosto 2026 Diritti d'autore  AP Photo
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Di Gavin Blackburn
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Tutte le principali città italiane in allerta rossa, serie misure di risparmio energetico in Ungheria, difficoltà di navigazione fluviale in Germania, paura di nuovi incendi in Francia e nei Balcani e ancora l'Austria, dove il termometro segna la temperatura più alta di sempre

Giovedì l'Italia ha posto tutte le sue principali città al livello massimo di allerta per il caldo. Un'ondata di calore rovente sta investendo l'Europa, ha fatto registrare un record nazionale di temperatura in Austria, sta alimentando incendi in Francia e sta mettendo in difficoltà i sistemi energetici e di trasporto in tutto il continente.

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Le condizioni meteorologiche estreme hanno spinto le temperature oltre i 40 °C in diversi Paesi, facendo scattare allerte sanitarie per milioni di persone.

In tutta Europa le autorità fanno i conti con le conseguenze del caldo estremo: allerte sanitarie per milioni di persone in Italia, temperature da record in Austria, interruzioni legate alla siccità per il settore energetico e il trasporto fluviale nell'Europa centrale e incendi che si estendono dalla Francia ai Balcani.

Scienziati e autorità avvertono che eventi di questo tipo stanno diventando sempre più frequenti e intensi con il riscaldamento del clima.

Il termometro di una farmacia segna 38 °C a Roma, 24 giugno 2026
Il termometro di una farmacia segna 38 °C a Roma, 24 giugno 2026 AP Photo

Perché il cambiamento climatico rende le estati più estreme

Dal Mediterraneo all'Europa centrale, ondate di caldo prolungate, siccità e condizioni favorevoli agli incendi stanno diventando sempre più caratteristiche dell'estate.

L'ondata di calore in corso ha messo in luce le fragilità dei sistemi sanitari pubblici, della produzione di energia, delle reti di trasporto e delle infrastrutture turistiche. Governi e imprese sono costretti ad adattarsi a periodi di condizioni meteorologiche estreme sempre più frequenti.

Giovedì il Ministero della Salute in Italia ha messo in allerta rossa tutte le 27 città monitorate dal sistema nazionale di sorveglianza sul caldo. È la prima volta quest'anno che l'intera rete viene portata contemporaneamente al livello di allarme più alto.

Le allerte riguardano un'area che va da Trieste, nel nord-est, a Palermo, in Sicilia, e indicano un rischio per la salute di tutta la popolazione, non solo dei gruppi vulnerabili come gli anziani e le persone con malattie croniche.

Un uomo in treno si asciuga il sudore dal viso in una giornata di caldo a Londra, 24 giugno 2026
Un uomo in treno si asciuga il sudore dal viso in una giornata di caldo a Londra, 24 giugno 2026 AP Photo

Le autorità hanno invitato residenti e turisti a evitare il sole diretto nelle ore più calde della giornata, a restare al chiuso quando possibile e a bere molta acqua, mentre in alcune zone le temperature si avvicinano ai 40 °C.

Il caldo ha costretto a modificare l'organizzazione delle principali attrazioni turistiche. I ministeri del Turismo e della Cultura hanno prolungato gli orari serali di apertura di monumenti come il Colosseo e il Pantheon a Roma.

All'ingresso del Colosseo sono stati installati ventilatori nebulizzatori e sono state predisposte postazioni mediche aggiuntive.

Qual è la temperatura record registrata in Austria

Le temperature più elevate sono state registrate in Austria, dove mercoledì il termometro ha toccato i 41,2 °C nel villaggio di Bad Deutsch-Altenburg, vicino al confine con la Slovacchia, secondo GeoSphere Austria. È la temperatura più alta mai rilevata nel Paese.

L'Austria deve fare i conti anche con una grave siccità. Tra il 1º gennaio e il 30 giugno le precipitazioni sono state inferiori del 27% rispetto alla media di lungo periodo su tutto il territorio nazionale, mentre alcune regioni orientali hanno ricevuto solo la metà della pioggia abituale.

Il climatologo Alexander Orlik ha dichiarato che in alcune zone del Paese non si registravano condizioni così secche dal 1885.

Persone in fila per riempire le bottiglie d'acqua in una calda giornata estiva a Vienna, 27 giugno 2026
Persone in fila per riempire le bottiglie d'acqua in una calda giornata estiva a Vienna, 27 giugno 2026 AP Photo

Cosa c'entra l'ondata di calore con l'unica centrale nucleare dell'Ungheria

In Ungheria la siccità prolungata e i livelli d'acqua da record minimo sul Danubio hanno colpito duramente l'unica centrale nucleare del Paese, che utilizza l'acqua del fiume per raffreddare i reattori.

Gli operatori della centrale di Paks hanno ridotto la produzione a circa il 10% del normale. La misura ha spinto il governo a introdurre interventi straordinari di risparmio energetico, mentre un'ondata di calore da record continua a interessare il Paese.

Le autorità hanno chiesto ai grandi consumatori industriali e alle famiglie di ridurre l'uso di elettricità, soprattutto nelle ore di picco tra le 17 e le 22.

In quella fascia oraria è stato vietato il transito dei treni merci e sono state spente le illuminazioni decorative dei principali edifici simbolo di Budapest.

Persone camminano su una lingua di sabbia sotto il ponte Margherita sul Danubio, nel centro di Budapest, 5 agosto 2026
Persone camminano su una lingua di sabbia sotto il ponte Margherita sul Danubio, nel centro di Budapest, 5 agosto 2026 AP Photo

Diversi grandi gruppi, tra cui l'azienda energetica Mol, il produttore farmaceutico Gedeon Richter e le case automobilistiche Suzuki, Mercedes-Benz, Audi e BMW, hanno annunciato piani per ridurre il consumo di elettricità.

Il governo ha inoltre cancellato le sedute parlamentari di questa settimana nel tentativo di risparmiare energia.

L'ondata di caldo ha fatto cadere i precedenti record di temperatura in tutto il Paese. Nella notte di mercoledì Budapest ha registrato la minima notturna più alta di sempre, con valori scesi solo fino a 28 °C, a conferma della persistenza del caldo estremo.

La Germania si preoccupa per il livello sempre più basso dei fiumi

In Germania aumentano le preoccupazioni per l'impatto della siccità sui trasporti e sull'industria, mentre i livelli del Reno e di altri fiumi continuano a diminuire.

Giovedì il ministro dei Trasporti Steffen Bilger ha incontrato le organizzazioni coinvolte e ha avvertito che i bassi livelli dell'acqua rappresentano una sfida importante per la navigazione interna, l'industria e l'intera catena logistica.

L'organizzazione ambientalista BUND ha sollecitato le autorità a concentrarsi non solo sugli effetti economici, ma anche sul rafforzamento della resilienza dei fiumi ai cambiamenti climatici, trattenendo più acqua nei territori e riducendo i prelievi nei periodi di siccità.

Barche da diporto arenate nel Mühlarm quasi in secca, 6 agosto 2026
Barche da diporto arenate nel Mühlarm quasi in secca, 6 agosto 2026 AP Photo

Francia ancora in massima allerta per gli incendi boschivi

Nel sud-est della Francia i vigili del fuoco mantengono una forte presenza nella regione del Var, dopo che le autorità hanno riferito che un grande incendio non si sta più espandendo ma potrebbe riaccendersi.

Il rogo, scoppiato il 20 luglio, ha bruciato oltre 60 chilometri quadrati, diventando il più esteso registrato nella regione negli ultimi decenni.

Le autorità hanno avvertito che i venti forti e le condizioni di estrema siccità mantengono il sud-est della Francia in una situazione di rischio molto elevato per nuovi incendi.

Un vigile del fuoco attraversa una foresta bruciata vicino a Blagon, 31 luglio 2026
Un vigile del fuoco attraversa una foresta bruciata vicino a Blagon, 31 luglio 2026 AP Photo

Nei Balcani si combattono incendi e siccità

Giovedì l'ondata di calore ha raggiunto il suo apice nei Balcani, con temperature vicine ai 40 °C e le autorità impegnate a fronteggiare siccità e incendi.

In Serbia i vigili del fuoco hanno faticato a contenere diversi focolai dopo giorni di tempo secco. Un grande incendio ha interessato le pinete a ovest di Belgrado, mentre un altro si è propagato vicino alla città centrale di Kraljevo, dove il terreno impervio ha complicato le operazioni di spegnimento.

Nella vicina Croazia, a Dubrovnik i turisti cercavano riparo all'ombra e evitavano le spiagge nelle ore più calde della giornata, mentre lungo la costa adriatica le temperature salivano vertiginosamente.

Risorse addizionali per questo articolo • AP

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