Mercoledì mattina un mezzo della Guardia Costiera ha trovato il corpo di un uomo nella baia di Panormitis, a Symi. Da tre giorni le autorità cercavano un turista tedesco scomparso
Si restringono le speranze di ritrovare vivo il turista tedesco disperso da lunedì nelle acque dell'isola greca di Symi. Dopo tre giorni di ricerche, la Guardia costiera ellenica ha recuperato mercoledì mattina il corpo di un uomo nell'area dove era in corso l'operazione di soccorso. L'identità della vittima non è ancora stata confermata: saranno gli accertamenti medico-legali e l'autopsia a stabilire se si tratti dell'ottavo passeggero della barca a vela rimasto disperso.
L'uomo risultava disperso da lunedì, quando era scattata una vasta operazione di ricerca dopo il ritrovamento di una barca a vela alla deriva al largo dell'isola del Dodecaneso.
La barca trascinata dalle correnti
A bordo dell'imbarcazione si trovavano otto cittadini tedeschi, quattro uomini e quattro donne. Secondo la ricostruzione delle autorità greche, il gruppo si era tuffato in mare per fare il bagno, ma la barca a vela è stata trascinata dalle correnti perché il comandante non aveva gettato l'ancora, lasciando i passeggeri lontani dall'imbarcazione.
I primi due turisti, un uomo e una donna, sono riusciti a raggiungere a nuoto la località di Panormitis, dando l'allarme. È quindi scattata una vasta operazione di ricerca e soccorso, alla quale hanno preso parte due unità navali della Guardia costiera greca e un elicottero dell'Aeronautica militare.
Successivamente, una terza donna è riuscita a raggiungere autonomamente la riva, dove è stata avvistata da un peschereccio. Poco dopo l'1:20 di lunedì notte, una motovedetta della Guardia costiera ha individuato e recuperato altri quattro membri del gruppo, portando a sette il numero complessivo delle persone tratte in salvo.
L'attesa per l'identificazione
Da quel momento le ricerche si sono concentrate sull'ottavo passeggero, un cittadino tedesco rimasto disperso in mare.
Il corpo recuperato mercoledì potrebbe appartenere proprio all'uomo scomparso, ma le autorità greche invitano alla cautela. Solo il completamento delle procedure di identificazione e dell'autopsia permetterà di confermare ufficialmente l'identità della vittima.