La morte di Daniel Siad chiude le indagini a suo carico, ma prosegue l'inchiesta francese sulla presunta rete di reclutamento legata a Jeffrey Epstein
Il corpo senza vita di Daniel Siad, 69 anni, è stato trovato lunedì sera nella sua abitazione di Colombes, alle porte di Parigi, nel dipartimento francese dell'Hauts-de-Seine. Siad era oggetto di diverse denunce, in particolare per stupro, ed era accusato di aver svolto il ruolo di reclutatore di donne per il pedocriminale Jeffrey Epstein.
La procura di Nanterre ha aperto un'inchiesta per accertare le cause del decesso e ha disposto un'autopsia, mentre le autorità non escludono al momento alcuna ipotesi, anche se tra le prime valutazioni figura quella di un possibile arresto cardiaco.
La morte di Siad mette fine ai procedimenti che lo riguardavano personalmente, ma non all'indagine sulla presunta rete di reclutamento di giovani donne per Epstein, morto nel 2019 mentre era detenuto negli Stati Uniti in attesa di processo per traffico sessuale di minori.
Le accuse e l'inchiesta francese
Da febbraio Daniel Siad era al centro di una vasta inchiesta della magistratura francese per presunti reati di tratta di esseri umani, violenze sessuali e sfruttamento. Gli investigatori sospettavano che l'uomo, attivo da anni nel mondo della moda internazionale, avesse svolto il ruolo di intermediario, individuando e presentando giovani modelle a Epstein.
Secondo la procuratrice di Parigi Laure Beccuau, almeno 24 donne si sono fatte avanti o sono state identificate nel corso delle indagini. Alcune hanno denunciato di essere state vittime di violenze, altre hanno fornito testimonianze ritenute utili per ricostruire il funzionamento della presunta rete.
Nei confronti di Siad erano state presentate diverse denunce, tra cui accuse di stupro. Lui ha sempre respinto ogni addebito, sostenendo che il suo rapporto con Epstein fosse esclusivamente professionale e di non essere mai stato a conoscenza degli abusi commessi dal finanziere americano.
Il nome nei dossier Epstein
Il nome di Daniel Siad compare migliaia di volte nei documenti desecretati dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti all'inizio del 2026. Le carte contengono e-mail e comunicazioni che documentano i contatti tra Siad ed Epstein nel corso di oltre un decennio.
Secondo gli investigatori, questi documenti hanno contribuito alla riapertura delle indagini in Francia sui possibili complici europei della rete di Epstein.
La denuncia dell'ex modella Ebba P. Karlsson
La prima denuncia pubblica contro Siad era stata presentata il 10 febbraio dall'ex modella svedese Ebba P. Karlsson, che lo accusava di averla violentata e successivamente sfruttata sessualmente quando aveva vent'anni.
Dopo la notizia della morte, Karlsson ha dichiarato di essere "sotto choc", sostenendo che Siad fosse ormai vicino all'arresto. Secondo quanto riferito dalla sua legale, invece, il 69enne viveva da mesi sotto una forte pressione psicologica e mediatica, una situazione che potrebbe aver inciso sul suo stato di salute.
L'inchiesta prosegue
Il decesso di Daniel Siad non chiude il filone investigativo francese. L'Ufficio centrale per la repressione della tratta di esseri umani continuerà infatti a lavorare per identificare eventuali complici e ricostruire il funzionamento della presunta rete di reclutamento che avrebbe operato per conto di Jeffrey Epstein.
L'obiettivo degli investigatori resta quello di accertare eventuali responsabilità di altre persone coinvolte e verificare se esistesse una struttura organizzata capace di individuare e avvicinare giovani donne destinate a entrare nell'orbita del finanziere statunitense. La morte di Siad rappresenta però un ostacolo importante per gli inquirenti, che perdono uno dei principali indagati del procedimento.