Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Spagna, Leone XIV visita il carcere di Brians: "Il passato non condanna il futuro»

Papa Leone XIV abbraccia una detenuta nel carcere di Brians 1
Papa Leone XIV abbraccia una detenuta nel carcere di Brians 1 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Cristian Caraballo
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

Leone XIV diventa il primo pontefice a entrare in un carcere spagnolo durante la sua visita a Barcellona, dove ha dedicato la seconda giornata ai gruppi più vulnerabili

Una visita destinata a entrare nella storia. Per la prima volta un Pontefice ha varcato le porte di un carcere in Spagna e Papa Leone XIV ha scelto di farlo nel penitenziario di Brians 1, a Sant Esteve Sesrovires, in Catalogna. Un incontro breve, durato circa venti minuti, ma carico di significato umano e spirituale.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Ad accoglierlo sono stati 80 detenuti provenienti dai centri di Brians 1, Brians 2 e Wad Ras. Molti di loro hanno ritrovato nella fede una fonte di sostegno durante la detenzione. L'arrivo del Papa è stato accompagnato da canti, applausi e grida di entusiasmo, in un clima di forte emozione.

Tra i momenti più toccanti della visita c'è stata la testimonianza di Montse, una detenuta che ha raccontato il suo difficile percorso personale. Con la voce rotta dall'emozione, ha ricordato la morte del figlio, il dolore che l'ha allontanata dalla fede e gli anni vissuti nel risentimento.

"La vita non mi ha permesso di credere in Dio", ha confessato davanti al Pontefice. Poi ha spiegato come proprio l'esperienza del carcere le abbia consentito di ritrovare la spiritualità perduta. "Ho faticato a capire che Dio non era il colpevole; oggi gli chiedo perdono per tutto. Il risentimento è scomparso", ha raccontato.

Leone XIV l'ha ascoltata in silenzio e, al termine del suo intervento, l'ha abbracciata. Poco prima, la donna aveva pronunciato una frase che ha sintetizzato il significato della visita: "Ci dà gioia che sia qui perché ci sentiamo dimenticate".

Anche Josefina, detenuta e parrucchiera all'interno del carcere, ha condiviso una storia segnata dal dolore. Dopo un grave incidente che ha coinvolto il figlio, aveva perso ogni riferimento spirituale. Durante la detenzione, però, ha ritrovato la fede.

"In prigione non sono sola, Gesù mi dà forza; se non fosse così non so come avrei sopportato tutto questo", ha dichiarato, esprimendo la speranza di poter iniziare una nuova vita una volta terminata la pena. Anche lei ha ricevuto un abbraccio dal Pontefice.

Di fronte alle testimonianze dei detenuti, Leone XIV ha risposto con parole di incoraggiamento e speranza, richiamando il pensiero di sant'Agostino. "Il passato non condanna il futuro", ha affermato, ricordando che ogni persona conserva una dignità che nessuna circostanza può cancellare.

"Ogni essere umano è degno per il solo fatto di essere stato voluto, creato e amato da Dio", ha sottolineato il Papa, invitando i presenti a non lasciarsi sopraffare dalla disperazione. "Alzate lo sguardo verso colui che, attraverso la presenza di tante persone, non smette mai di mostrarvi il suo amore e la sua vicinanza", ha aggiunto, alternando il castigliano al catalano durante il suo discorso.

Al termine dell'incontro, i detenuti hanno consegnato al Pontefice alcuni doni realizzati all'interno delle strutture, tra cui una ceramica artigianale. Leone XIV ha voluto ringraziare pubblicamente padre Jesús, cappellano del carcere, e tutti i volontari della pastorale penitenziaria della diocesi di Sant Feliu de Llobregat per il lavoro svolto a favore dei detenuti.

Ad accoglierlo nel penitenziario erano presenti anche il ministro dell'Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska e il presidente della Generalitat della Catalogna Salvador Illa.

La visita a Brians si inserisce in una giornata interamente dedicata ai temi dell'inclusione e dell'attenzione verso le persone più fragili. Prima di raggiungere la Catalogna, il Pontefice aveva visitato a Madrid il centro per persone senza dimora CEDIA 24 horas, gestito da Caritas.

Nel pomeriggio il programma prevede altri appuntamenti significativi, tra cui l'incontro con associazioni e persone vulnerabili presso la chiesa di Sant'Agostino, nel quartiere del Raval, e una tappa all'abbazia di Montserrat per la recita del Santo Rosario.

Il momento culminante della giornata è però la celebrazione della messa alla Sagrada Família di Barcellona, dove Leone XIV benedirà la Torre di Gesù Cristo nell'anno in cui ricorre il centenario della morte dell'architetto Antoni Gaudí. Un evento che unisce fede, storia e spiritualità nel cuore della Catalogna.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Spagna, castells per accogliere papa Leone XIV alla veglia dei giovani a Barcellona

Papa Leone XIV parla al Parlamento spagnolo: il riarmo non può sostituire il dialogo

L'Aiea chiede all'Iran cooperazione sul nucleare e accesso alle infrastrutture