Il calore e i gas di putrefazione mettono il cadavere sempre più a dura prova. Gli esperti avvertono del rischio di un possibile grande boato. Intanto è stato trovato il cadavere di un'altra balena
Il dramma attorno alla megattera morta "Timmy" al largo dell’isola danese di Anholt sembra non avere fine. Nelle più recenti immagini in diretta dell’agenzia di stampa NEWS5, riprese domenica mattina, si vede quanto il cadavere si sia ormai gonfiato.
La pelle dell’animale appare estremamente tesa e allo stesso tempo elastica, mentre i gabbiani volteggiano stridendo sopra il cetaceo morto. Gli esperti lanciano quindi allarmi sempre più pressanti. Con il progredire della decomposizione, all'interno del corpo della balena si accumulano grandi quantità di gas di putrefazione.
Le attuali temperature elevate lungo la costa danese aggravano ulteriormente la situazione. Accelerano il processo di decomposizione e quindi anche la formazione di gas nel corpo dell’animale. Per questo, da giorni le autorità mettono in guardia con forza dall’avvicinarsi alla carcassa.
"La pressione interna continua ad aumentare e, prima o poi, l’animale potrebbe esplodere con un forte boato", ha spiegato il ricercatore di cetacei Fabian Ritter alla dpa.
Non è però del tutto da escludere un altro scenario: secondo Ritter, i tessuti potrebbero lacerarsi in un punto, consentendo una fuoriuscita lenta dei gas e scongiurando così un’esplosione.
Dal cadavere fuoriescono liquidi
Da sabato si osserva inoltre uno strato vischioso che si diffonde sulla superficie dell’acqua intorno alla carcassa. Secondo gli esperti, il liquido proverrebbe direttamente dalla balena in decomposizione.
Il biologo marino ed esperto di balene Fabian Ritter ha dichiarato alla Bild che il processo di decomposizione è ormai molto avanzato. L’irraggiamento solare riscalda fortemente l’interno della carcassa, accelerando ulteriormente la disgregazione.
"All’interno tutto si sta liquefacendo poco a poco", ha detto Ritter. In questo processo, i liquidi corporei e i grassi disciolti fuoriescono dall’animale morto e finiscono in mare.
Nel frattempo il recupero e l’autopsia previsti su "Timmy" subiscono continui rinvii. Finora sono falliti tre tentativi di trascinare la carcassa fortemente gonfia via dal banco di sabbia e riportarla in acqua. L’autorità competente intende effettuare un nuovo tentativo dopo la Pentecoste.
Scoperta una seconda carcassa di balena
Mentre "Timmy" continua a giacere su un banco di sabbia al largo di Anholt e le operazioni di recupero sono ferme, sull’altro lato dell’isola è stata rinvenuta un’altra balena morta. Lo riferisce la Bild. Non è ancora chiaro quando esattamente l’animale sia stato trascinato a riva.
La seconda carcassa è già in uno stato di decomposizione molto più avanzato. Parti della colonna vertebrale sono scoperte, e il corpo, a quanto pare, si è già squarciato. La specie esatta non è stata ancora determinata, ma la mandibola farebbe pensare a un misticeto, forse anch’esso una megattera.