L’incidente è avvenuto intorno alle 9 del mattino. Il ministro dell’Energia István Kapitány è in viaggio verso il luogo insieme a Zsolt Hernádi
Un’esplosione si è verificata nello stabilimento petrolchimico MOL Petrolkémia Zrt. nella città di Tiszaújváros, in Ungheria, causando la morte di una persona e il ferimento grave di diversi lavoratori. L’incidente è avvenuto durante le operazioni di riavvio dell’impianto Olefin 1 dopo lavori di manutenzione.
La notizia è stata diffusa dal primo ministro ungherese Péter Magyar, che ha confermato anche l’avvio delle operazioni di emergenza e ha espresso cordoglio per la vittima. Secondo quanto riferito, il ministro dell’Energia István Kapitány si è recato sul posto insieme all’amministratore delegato del gruppo MOL, Zsolt Hernádi.
In un aggiornamento successivo, il ministro della Sanità Zsolt Hegedűs ha comunicato che almeno sette persone hanno riportato ustioni, alcune delle quali gravi. Un ferito con ustioni estese alle vie respiratorie, in condizioni critiche, è stato trasferito in elicottero all’Università di Debrecen, dove si trova un importante centro ospedaliero.
Le operazioni di soccorso hanno coinvolto squadre provenienti anche da Miskolc e dai vigili del fuoco locali di Tiszaújváros, con l’impiego di autopompe e mezzi specializzati per contenere l’incendio sviluppatosi dopo l’esplosione. Secondo le autorità, una densa nube di fumo nero si è alzata dall’impianto, ma non sarebbero stati rilevati pericoli immediati per la popolazione.
Il sindaco di Tiszaújváros, György Fülöp, ha dichiarato che al momento non sono necessarie misure di evacuazione o protezione per i residenti. Le prime informazioni indicano che l’esplosione potrebbe essere avvenuta in una condotta di pirogasolina, ma le cause restano ancora da chiarire.
Il complesso industriale di Tiszaújváros è uno dei più grandi del Paese e rappresenta un nodo strategico della produzione chimica ungherese. Il sito è gestito da MOL Petrolkémia Zrt, controllato dal gruppo energetico statale MOL. Qui vengono prodotti intermedi come etilene e propilene, utilizzati poi per la produzione di plastiche industriali.
Le autorità ungheresi hanno avviato un’indagine per chiarire la dinamica dell’esplosione, mentre le operazioni di messa in sicurezza dell’area risultano ancora in corso.