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Droni USA in attesa di via libera alle Lajes dopo richiesta di informazioni del Portogallo

Droni statunitensi in attesa del via libera per atterrare alle Lajes dopo che il Portogallo ha chiesto ulteriori informazioni sui velivoli
Droni statunitensi in attesa di autorizzazione ad atterrare alle Lajes dopo che il Portogallo ha chiesto maggiori informazioni sui velivoli Diritti d'autore  AP Photo/Sargento Joseph Pagan/U.S. Air National Guard
Diritti d'autore AP Photo/Sargento Joseph Pagan/U.S. Air National Guard
Di Diana Rosa Rodrigues
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L'atterraggio dei Reaper MQ-9 alla base delle Lajes era previsto all'inizio della settimana, ma non è ancora avvenuto. Il Portogallo avrebbe chiesto ulteriori informazioni tecniche sui velivoli, ma non ha ancora ricevuto risposta.

La notizia è stata anticipata da SIC Notícias (fonte in portoghese) e riferisce che l'Autorità Aeronautica Nazionale ha chiesto ulteriori informazioni tecniche sui droni MQ-9 Reaper che sarebbero dovuti arrivare alla base delle Lajes nel corso della settimana. Secondo quanto riferito dall'emittente portoghese, sono stati chiesti chiarimenti all'ambasciata degli Stati Uniti a Lisbona sugli apparecchi dal punto di vista tecnico, sulle certificazioni dei piloti che li guideranno e sull'area prevista per un ammaraggio in caso di emergenza.

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Prima di proseguire verso il Medio Oriente, i droni dovrebbero arrivare alle Azzorre in container per essere poi assemblati nella base militare, precisa la SIC. I vigili del fuoco delle Lajes avrebbero già ricevuto una formazione per intervenire in caso di emergenza legata a questi apparecchi altamente sofisticati.

Questi droni erano attesi alla base delle Lajes (fonte in portoghese) all'inizio della settimana, ma sembrano essere in attesa dei chiarimenti richiesti.

La decisione finale spetta al governo portoghese, finito sotto forte scrutinio dopo l'aumento della presenza statunitense nella base militare portoghese e il visibile rafforzamento dei mezzi sul posto. All'inizio di marzo il ministro degli Esteri, Paulo Rangel, ha dichiarato che il governo ha dato una «autorizzazione condizionata» agli Stati Uniti a utilizzare la base delle Lajes.

Euronews ha cercato di ottenere chiarimenti dal Ministero degli Esteri e da quello della Difesa sulla situazione. Al momento della pubblicazione di questo articolo non era ancora arrivata alcuna risposta.

«Drone assassino»

Il nome lascia pochi dubbi. Il Reaper, battezzato in questo modo dalle forze aeree di Stati Uniti e Regno Unito, può essere tradotto come «Mietitore» (come nella figura della «Grim Reaper», la popolare personificazione della morte nella cultura occidentale), a sottolineare il ruolo d'attacco di questo drone.

Questi droni sono armi di guerra, progettati per svolgere missioni di ricognizione e, allo stesso tempo, equipaggiati con missili Hellfire utilizzati per colpire obiettivi. Questo li rende alleati importanti in uno scenario di attacco.

L'apparecchiatura è prodotta dalla statunitense General Atomics Aeronautical, che li descrive (fonte in portoghese)come un «importante salto evolutivo in termini di prestazioni complessive e affidabilità».

Il MQ-9 Reaper è lungo 11 metri e ha un'apertura alare che può arrivare a 24 metri, l'equivalente di un piccolo aereo di linea. Secondo il costruttore, il MQ-9A ha un'autonomia di oltre 27 ore, può volare fino a 15.240 metri di quota e trasportare fino a 1.361 chili di carico esterno.

«Offre una capacità persistente di sorveglianza e attacco, con lunga autonomia, per i combattenti», sottolinea l'azienda.

Stati Uniti, persi diversi Reaper a causa della guerra con l'Iran

La scorsa settimana un articolo del Wall Street Journal (fonte in portoghese) parlava della perdita di oltre dieci di questi velivoli senza pilota durante l'attuale campagna militare contro l'Iran.

La testata statunitense riferiva che questi droni erano stati abbattuti da missili iraniani o addirittura distrutti «per errore» da un Paese alleato del Golfo.

Le informazioni sono state confermate alla ABC News da due fonti ufficiali.

Le forze armate statunitensi sono i principali acquirenti di questo equipaggiamento, che può costare circa 40 milioni di dollari per unità.

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