Nell'archivio dell'antica Farmacia di San Marco, a Firenze, è stata ritrovata la ricetta di un "Elixir vinoso ricostituente" con gli stessi ingredienti del "French Wine Cola", il preparato medicinale all'origine della Coca Cola di oggi
Nell'archivio dell'antica Farmacia di San Marco, a Firenze, è stato ritrovato un foglietto di metà Ottocento con la ricetta di un "Elixir vinoso ricostituente", descritto come una bevanda in grado di alleviare la stanchezza, fisica e mentale, e la debolezza dovuta all'età o alla fatica.
A ritrovare la ricetta è stato padre Manuel Russo, rettore del convento di San Marco.
"Mi sono imbattuto nell’antica pubblicità di questo elisir mentre consultavo il nostro archivio. Ho iniziato ad approfondire la documentazione conservata nel convento e ho scoperto che era uno dei prodotti più richiesti della farmacia dei frati", racconta intervistato dal settimanale Toscana Oggi.
La composizione e la storia della ricetta
Ciò che sorprende di più è la composizione del tonico: trenta grammi di noce di kola e dieci grammi di foglie di coca boliviana, infuse in un litro di misto alcolico. La stessa miscela alla base del composto medicinale che, nel 1886, il farmacista americano John Stith Pemberton avrebbe utilizzato per dar vita al suo "French Wine Coca", antenato della Coca Cola moderna.
L'unica differenza risiede nell'assenza di alcol, dovuta al proibizionismo che vigeva in America in quegli anni, a cui il farmacista sopperì con acqua gassata e sciroppo.
Padre Manuel Russo spiega a Toscana Oggi che la ricetta risale al Settecento, ma che ebbe la sua maggior diffusione tra fine Ottocento e inizio Novecento. Secondo il settimanale, durante il periodo in cui Firenze fu capitale d'Italia, dal 1865 al 1871, poteva accadere che funzionari e impiegati si fermassero nelle loro pause al convento di San Marco per sorseggiare il tonico.
Secondo il rettore del convento questa storia, testimoniata dal foglietto con la ricetta, da alcune etichette originali e alcune bottigliette vuote, racconta dell'avanzata tradizione farmaceutica dei frati domenicani.
Riguardo al legame tra la composizione dell'elisir fiorentino e quella del medicinale americano, non esiste alcuna prova. Rimane solo una suggestione e delle concidenze che fanno nascere curiosità sulla storia di una delle bevande più celebri al mondo.
Il mistero dell'origine della Coca Cola
Firenze non è l'unica città in cui si cela una ricetta simile a quella della bevanda statunitense.
Anche ad Aielo de Malferit, un piccolo paese della Comunità Valenziana, in Spagna, si produceva nell'Ottocento uno sciroppo molto simile, chiamato "Nuez de Cola Coca", prodotto ancora oggi.
In origine il suo nome era "Anís Celestial" ed era prodotto dalla Fabbrica di Liquori di Aielo, fondata nel 1880 dai tre amici Bautista Aparici, Ricardo Sanz ed Enrique Ortiz.
Con i loro liquori i proprietari vinsero molti premi e parteciparono a eventi internazionali, tra cui l'Esposizione Universale di Parigi del 1889 e un concorso di bevande tenutosi a Filadelfia nel 1885, proprio l'anno prima della nascita ufficiale della Coca Cola.
"Aparici viaggiava spesso negli Stati Uniti per aprire nuovi mercati. In quegli anni una piaga distrusse i nostri vigneti e lui riportò una vite più resistente, quella americana, che utilizziamo ancora oggi. In cambio lasciava bottiglie di Nuez de Cola Coca", racconta Juan Juan Micó, attuale proprietario della fabbrica, alla BBC.
Non esistono altre testimonianze di legami tra Aparici e l'America. Quello che si sa è che l'anno dopo il farmacista John Stith Pemberton creava la "French Wine Coca", che poi si sarebbe chiamata Coca Cola e avrebbe conosciuto uno straordinario successo negli Stati Uniti prima e nel mondo poi.
Nel frattempo la fabbrica di liquori di Aielo sarebbe passata di mano in mano e, dopo essere stata requisita durante la guerra civile spagnola, nel 1953 si rincontrò con la multinazionale statunitense. Arrivando in Spagna, Coca Cola si accorse dell'esistenza di una bevanda simile che ostacolava la sua espansione e ne acquistò il brevetto.
La Nuez de Cola Coca continua a essere prodotta nella sua versione alcolica, e ad Aielo de Malferit il dubbio rimane: e se la Coca Cola fosse nata in un paesino della provincia di Valencia?