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Invecchiare più lentamente: arte e cultura ogni giorno, lo dice uno studio

Dedicarsi all’arte è associato a un invecchiamento più lento
Chi si dedica all'arte invecchia più lentamente Diritti d'autore  Credit: Pexels
Diritti d'autore Credit: Pexels
Di Theo Farrant
Pubblicato il
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Secondo i ricercatori, chi partecipa ogni settimana ad attività artistiche e culturali sembra invecchiare più lentamente a livello biologico, con effetti paragonabili a quelli dell’esercizio fisico regolare.

Ci sentiamo ripetere da anni che fare esercizio fisico è una delle cose migliori che possiamo fare per invecchiare bene. Ma se visitare una galleria d’arte, entrare in un coro o seguire un corso di ceramica facesse altrettanto bene, fin nel profondo del DNA?

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Ebbene, secondo un nuovo studio dell’University College London (UCL) partecipare regolarmente ad attività artistiche potrebbe aiutare a rallentare il ritmo dell’invecchiamento biologico.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Innovation in Aging (fonte in inglese), ha analizzato le risposte a un sondaggio e i dati delle analisi del sangue di 3.556 adulti nel Regno Unito.

I ricercatori hanno messo a confronto il coinvolgimento dei partecipanti in attività artistiche e culturali con modifiche chimiche del DNA legate all’invecchiamento biologico.

In che modo arte e cultura possono rallentare l’invecchiamento biologico

Il team ha riscontrato che le persone che prendevano parte più spesso ad attività artistiche e culturali – e che partecipavano a una gamma più ampia di iniziative – sembravano avere un ritmo di invecchiamento più lento e un’età biologica più giovane.

Chi svolgeva un’attività artistica almeno una volta alla settimana sembrava invecchiare circa il 4 per cento più lentamente rispetto a chi vi si dedicava di rado.

Colpisce il fatto che, secondo i ricercatori, la differenza fosse simile a quella osservata tra chi faceva esercizio fisico settimanalmente e chi invece non faceva attività fisica.

La principale autrice Feifei Bu ha dichiarato: «Il nostro studio fornisce la prima prova che l’impegno in attività artistiche e culturali è collegato a un ritmo più lento di invecchiamento biologico. Questo si aggiunge a un crescente corpo di evidenze sull’impatto dell’arte sulla salute: le attività artistiche riducono lo stress, abbassano l’infiammazione e migliorano il rischio cardiovascolare, proprio come è noto faccia l’esercizio fisico».

Leggere è un ottimo modo per stimolare l’attività cerebrale
Leggere è un ottimo modo per stimolare l’attività cerebrale Credit: Pexels

I risultati erano più evidenti tra gli adulti con più di 40 anni e sono rimasti validi anche dopo aver tenuto conto di fattori come l’indice di massa corporea, il fumo, il livello di istruzione e il reddito.

L’autrice principale Daisy Fancourt ha dichiarato: «Questi risultati dimostrano l’impatto delle arti sulla salute a livello biologico. Forniscono prove a sostegno del riconoscimento delle attività artistiche e culturali come comportamento che promuove la salute, in modo simile all’esercizio fisico».

Ha aggiunto: «Il nostro studio suggerisce anche che dedicarsi a una varietà di attività artistiche può essere utile. Probabilmente perché ogni attività contiene “ingredienti” diversi che fanno bene alla salute, come stimoli fisici, cognitivi, emotivi o sociali».

Cosa sono gli orologi epigenetici?

Il team di ricercatori dell’UCL ha studiato sette diversi “orologi epigenetici”, strumenti che leggono i pattern chimici sul DNA per stimare la velocità con cui il corpo sta invecchiando.

Due degli orologi più recenti, DunedinPoAm e DunedinPACE, stimano il ritmo dell’invecchiamento: punteggi più alti sono associati a un rischio maggiore di malattie legate all’età. I ricercatori hanno scoperto che sia il coinvolgimento nelle arti sia l’attività fisica erano associati a un invecchiamento più lento secondo queste misure.

Per l’orologio DunedinPACE, prendere parte ad un’attività artistica almeno tre volte l’anno era associato a un invecchiamento più lento del 2 per cento. Un coinvolgimento mensile si legava a un rallentamento del 3 per cento, mentre un’attività settimanale era collegata a un rallentamento del 4 per cento rispetto a chi partecipava meno di tre volte l’anno.

I ricercatori hanno affermato che la differenza era paragonabile a quella già riscontrata tra fumatori attuali ed ex fumatori.

In un altro test, noto come PhenoAge, le persone che prendevano parte ad attività artistiche e culturali ogni settimana risultavano biologicamente, in media, di circa un anno più giovani rispetto a chi vi partecipava di rado.

Per confronto, chi faceva esercizio fisico settimanalmente risultava in media di poco più di mezzo anno più giovane. Ciò non significa che si debbano abbandonare le scarpe da corsa per dedicarsi solo al disegno. L’attività fisica resta uno dei comportamenti salutari meglio documentati che conosciamo.

Ma i risultati dello studio suggeriscono che le attività artistiche e culturali meritano un posto accanto all’esercizio fisico nel modo in cui pensiamo all’invecchiamento in buona salute.

In poche parole: prenotate quel biglietto per il concerto. Iscrivetevi a quel corso di disegno dal vero. Andate a vedere quella mostra che rimandate da tempo. Il vostro DNA potrebbe ringraziarvi.

Un motivo in più per dare un’occhiata al nostro digest culturale settimanale, la vostra guida a tutto ciò che succede in Europa, dalle mostre d’arte alle nuove uscite musicali, dal cinema alla TV.

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