This content is not available in your region

Con InClassica il ritorno delle star sul palco a Dubai

euronews_icons_loading
Con InClassica il ritorno delle star sul palco a Dubai
Diritti d'autore  euronews
Di Jane Witherspoon

38 solisti di fama mondiale, 7 orchestre di alto livello e 12 direttori d'orchestra, tutti insieme per il decimo anniversario dell'InClassica International Music Festival, **evento organizzato dalla Fondazione europea per il sostegno della cultura.**

È la prima volta che InClassica si tiene in Medio Oriente, alla Dubai Opera House e alla Coca Cola Arena. Un gradito ritorno sulla scena dal vivo, dopo le chiusure dovute alla pandemia, per alcuni dei più famosi musicisti del mondo. Come il tenore maltese Joseph Calleja, che commenta: "È l'unica cosa che non si può replicare a casa, al cinema, in studio o nelle cuffie, l'essenza della performance dal vivo.È l'unica cosa che la tecnologia non sarà mai in grado di replicare. Quindi è una sensazione incredibile. Ieri il pubblico era in delirio, urlavano quello che volevano sentire. È stato bello poterlo vivere di nuovo".

Fra i momenti memorabili, le esibizioni del pianista americano Kit Armstrong e delle orchestre nazionali russa e maltese.

Like Wolfgang Amadeus Mozart, Kit Armstrong started his career as a child prodigy at a very early age. The young American pianist of British-Taiwanese parentage is a renowned interpreter of Mozart's Sonatas and was acclaimed as Artiste étoile at the Würzburger Mozartfest, in 2016. Watch him performing on the stage of Dubai Opera on the 3rd of September with Russian National Orchestra under the guidance of Sergey Smbatyan. Listen to the stars with InClassica! #InClassica #festival #musician #classical_music #Dubai

Posted by InClassica International Music Festival on Tuesday, September 21, 2021

In cartellone anche Gil Shaham, uno dei violinisti di punta della nostra epoca, che ha cominciato a suonare a dieci anni, e ha condiviso con noi questo ricordo di quando aveva, dice, intorno ai quattro o cinque anni e viveva ancora con i genitori a Gerusalemme: "Mio padre è andato nello sgabuzzino, ha allungato una mano e ha tirato fuori la custodia del violino. Poi mia madre si è seduta al piano e hanno cominciato a suonare il movimento lento di una sonata di Beethoven. Era il minuetto dalla sonata in sol maggiore. E io, un bambino piccolo, guardavo i miei genitori e ho sentito che era qualcosa di molto speciale".

Da una leggenda affermata a una stella nascente del violino che crede nell'importanza di incoraggiare le nuove generazioni di appassionati di musica classica, Stella Chen: "Penso che la musica sia un linguaggio universale, e la musica classica è unica perché è un gusto acquisito, ed è per questo che è importante farla conoscere ai giovani", afferma.

Non ci sono dubbi sul calibro dei musicisti attratti da questo festival. Eppure, nonostante i successi, "Io so quanto posso essere bravo, e a volte ho paura di non riuscire a dare al pubblico quello che si aspetta, cioè una performance di livello mondiale. Pavarotti diceva: se non hai paura prima di uno spettacolo, sei ubriaco, pazzo o entrambe le cose".

Ma una volta superato il panico, a InClassica talenti giovani e affermati hanno la possibilità di mostrarsi in tutto il loro splendore.