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Il Draghi Tracker traccia il numero di riforme dell'agenda Draghi applicate dall'UE

L'ex presidente del Consiglio italiano Mario Draghi partecipa a una conferenza stampa nella sede della BCE a Francoforte, Germania, giovedì 26 ottobre 2017.
L’ex presidente del Consiglio italiano Mario Draghi partecipa a una conferenza stampa nella sede della BCE a Francoforte, in Germania, giovedì 26 ottobre 2017. Diritti d'autore  AP Photo/Arne Dedert
Diritti d'autore AP Photo/Arne Dedert
Di Eleonora Vasques
Pubblicato il
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L'Unione europea sta applicando le raccomandazioni dell'ex premier italiano Mario Draghi, ma lo fa con lentezza. Secondo Joint European Disruptive Initiative, in due anni l'Unione ha attuato appena il 26% delle sue raccomandazioni

L'Unione europea ha attuato il 26% delle raccomandazioni formulate da Mario Draghi due anni fa, secondo un rapporto pubblicato mercoledì dalla Joint European Disruptive Initiative (JEDI Draghi Tracker).

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"I progressi sono reali, ma non sono al passo con il ritmo del mondo", hanno scritto gli autori in un comunicato stampa, criticando il blocco UE per la lentezza nell'adozione delle leggi.

Nel settembre 2024 Draghi ha presentato a Bruxelles un atteso rapporto che includeva raccomandazioni su come rendere l'Europa più competitiva e strategicamente indipendente dalle grandi potenze globali, come Stati Uniti e Cina.

Draghi ha indicato una serie di riforme significative, tra cui l'aumento degli investimenti in settori strategici come l'intelligenza artificiale (IA) e la difesa.

Il rapporto è stato accolto favorevolmente dalla Commissione europea e dagli Stati membri, che hanno indicato come priorità di questo mandato il rafforzamento della competitività dell'Europa.

Nonostante questa priorità, i processi legislativi restano lenti e alcune riforme avanzano con tempistiche più lunghe del previsto.

"Nessuna delle trenta politiche chiave è stata pienamente attuata. E solo il 30% delle raccomandazioni sta registrando progressi concreti", si legge nel rapporto, che precisa che il tracker non valuta intenzioni o annunci ma soltanto l'esecuzione.

"A due anni dalla pubblicazione di questo rapporto esistenziale, nessuna delle principali raccomandazioni di Draghi è stata pienamente attuata, mentre un terzo dell'agenda non richiederebbe altro che coraggio politico", ha dichiarato in un comunicato stampa il direttore scientifico di JEDI, André Loesekrug-Pietri.

Il rapporto individua una tendenza secondo cui il blocco tende a muoversi più rapidamente quando si sente minacciato. "Energia e materie prime 35%, finanza e investimenti 25%, difesa, spazio e IA 25%, ricerca e competenze 21%", si legge nel documento.

Sanità e scienze della vita si fermano invece al 13%, nonostante la pandemia globale di COVID-19 che ha colpito l'Europa nel 2020.

Secondo un indirizzo di riforma approvato dai capi di Stato a marzo 2026, le riforme chiave dovranno essere adottate entro la fine dell'anno.

Denominata One Europe, One Market Roadmap (tabella di marcia 'Un'Europa, un unico mercato'), comprende una serie di misure legislative.

Tra queste, la riforma dei mercati dei capitali, pacchetti di semplificazione, l'iniziativa EU Inc. (nota anche come "28th Regime" - '28º regime') e l'Industrial Accelerator Act (legge sull'accelerazione industriale).

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