Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) ha registrato un aumento dei ricavi del 35,6% nel primo semestre 2026 e del 68% a giugno, segno della forte domanda di chip per l’IA in vista dei conti completi del secondo trimestre attesi in settimana.
TSMC ha dichiarato lunedì che i ricavi di giugno sono aumentati del 67,9% su base annua, a 398,27 miliardi di dollari taiwanesi (10,8 miliardi di euro). Il fatturato del primo semestre è salito così a 2,4 trilioni di dollari taiwanesi (65,4 miliardi di euro), in crescita del 35,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
In base ai dati mensili diffusi dal gruppo, i ricavi del secondo trimestre ammontano a circa 1,27 trilioni di dollari taiwanesi, oltre la previsione di consenso di 1,264 trilioni (34,4 miliardi di euro) formulata da 20 analisti interpellati da LSEG.
Il comunicato di lunedì riguarda soltanto i ricavi di giugno e le vendite cumulative del primo semestre.
TSMC pubblicherà giovedì i conti completi del secondo trimestre, con utile netto, margine lordo, margine operativo e nuove indicazioni finanziarie.
Le prospettive
In occasione della presentazione dei conti di aprile, TSMC ha affermato di attendersi per l’intero 2026 una crescita dei ricavi di oltre il 30% in dollari statunitensi. Il gruppo ha inoltre indicato investimenti in conto capitale compresi tra 52 miliardi di dollari (45,5 miliardi di euro) e 56 miliardi (49 miliardi di euro), per ampliare la capacità produttiva e rispondere alla domanda legata all’IA.
Nuovi impianti di produzione sono in costruzione o in fase di preparazione in Arizona, in Giappone e in Germania, a testimonianza sia dell’entità della domanda dei clienti sia degli sforzi dei governi per rafforzare la produzione nazionale di semiconduttori.
Il titolo TSMC è salito di circa l’1% dopo l’aggiornamento sui ricavi diffuso lunedì.
Gli investitori guardano ora alla pubblicazione, giovedì, dei conti completi per avere aggiornamenti su profittabilità, margini, guidance sull’intero esercizio e sul lancio della tecnologia produttiva a due nanometri, che sta già riscuotendo forte interesse tra i clienti.
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Il motore dell’IA
L’azienda è al centro di uno dei maggiori cicli di investimento nella storia del settore dei semiconduttori.
Molti dei principali processori per l’intelligenza artificiale al mondo, tra cui le GPU di Nvidia e gran parte dei chip IA personalizzati progettati da Amazon, Google e Microsoft, sono prodotti da TSMC a Taiwan.
Alla presentazione dei risultati di aprile, l’amministratore delegato Che-Chia Wei ha definito la domanda di IA «estremamente robusta», spinta dal passaggio dai chatbot che rispondono alle domande a sistemi di IA agentica, in grado di compiere azioni.
Questa transizione richiede una potenza di calcolo nettamente superiore, aumentando la domanda dei chip avanzati prodotti da TSMC.
Le tecnologie avanzate, cioè i chip realizzati con processi produttivi a sette nanometri o inferiori, hanno rappresentato il 74% dei ricavi da wafer nel primo trimestre.
La sola tecnologia a tre nanometri di TSMC ha contribuito per il 25% ai ricavi da wafer.
Secondo alcune indiscrezioni, Nvidia avrebbe prenotato circa il 60% della capacità di packaging avanzato di TSMC per il 2026, segnalando che le tensioni sull’offerta nel mercato dei semiconduttori per l’IA restano elevate.