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Eurogruppo: "La crisi greca è finita"

Eurogruppo: "La crisi greca è finita"
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Di Loredana PiantaEfi Koutsokosta
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Raggiunto nella notte tra giovedì e venerdì l'accordo per l'allentamento del debito greco. Concessi 10 anni in più alla Grecia per la restituzione del prestito

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È un momento "storico ed eccezionale, la crisi greca finisce stasera in Lussemburgo", così il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici ha salutato l'accordo che mette fine per la Grecia alla dolorosa storia della Troika. "Siamo usciti da otto anni di crisi. Abbiamo dedicato molte energie per arrivare ad un risultato, e ora dobbiamo festeggiare. La Grecia è tornata a camminare sulle sue gambe",

Nella notte tra giovedì e venerdì ci sono volute otto ore di negoziati a Lussemburgo per arrivare a soluzioni condivise, tra cui la concessione di 10 anni in più ad Atene per far fronte ai 97 miliardi di debiti relativi al secondo bailout. La scadenza è dunque spostata al 2032.

"Il debito greco è sostenibile sul lungo periodo", ha dichiarato il presidente dell'Eurogruppo Mário Centeno, "E abbiamo confermato il nostro impegno a sostenere la Grecia negli sforzi di riforma per continuare sulla via della crescita sostenibile".

Il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire dichiara ai microfoni di euronews: "Ci abbiamo messo molto per raggiungere un accordo. Penso sia un buon compromesso, che consentirà all'economia greca di recuperare. La questione del debito di Atene è alle nostre spalle".

La Grecia riceverà un'ultima tranche di aiuti di 15 miliardi, in parte destinata ad alimentare eventuali problemi di liquidità sui mercati e mettere il Paese al sicuro per almeno 22 mesi.

Ma, su pressione della Germania, l'alleggerimento del debito è stato condizionato al prosieguo delle riforme messe in piedi, ben 88 nelle ultime settimane.

La nostra inviata, Efi Koutsokosta, sottolinea che "questo storico accordo, raggiunto dopo diversi incontri bilaterali e trilaterali con le figure-chiave, ovvero i ministri delle finanze di Grecia, Francia e Germania, è una bella boccata d'ossigeno per Atene fino al 2032. D'altra parte, fino al 2022, il programma di sorveglianza impone misure fiscali e regole molto rigide".

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