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Ultima ora. Paraguay, il presidente Santiago Peña si dimette per lo scandalo Ueno Bank

Santiago Peña, in una foto d'archivio
Santiago Peña, in una foto d'archivio -  Diritti d'autore  Copyright 2023 The Associated Press. All rights reserved
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Santiago Peña lascia la presidenza del Paraguay dopo il collasso di Ueno Bank e l'avvio della procedura di impeachment sostenuta anche dal suo partito

Il presidente del Paraguay, Santiago Peña, ha annunciato le proprie dimissioni dopo la crisi di Ueno Bank, il cui rapido collasso ha scosso il sistema finanziario e innescato una grave crisi politica. La decisione è arrivata mentre il Parlamento avviava il dibattito sull'impeachment e il suo stesso partito, il conservatore Partido Colorado, ritirava il sostegno al capo dello Stato.

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In un videomessaggio pubblicato su X, Peña ha spiegato di aver scelto di lasciare l'incarico per tutelare la stabilità del Paese e le istituzioni democratiche.

"Ho deciso di presentare le mie dimissioni da presidente della Repubblica. Lo faccio pensando alla stabilità del nostro Paese, alla pace sociale e alla necessità di salvaguardare le nostre istituzioni democratiche", ha dichiarato.

Il presidente si è scusato con i cittadini, senza tuttavia assumersi direttamente la responsabilità della crisi bancaria. "Desidero inoltre scusarmi con il popolo se in qualche modo l'ho deluso. Non è mai stata mia intenzione tradire la fiducia che mi è stata riposta", ha aggiunto.

Peña ha indicato come priorità la restituzione dei risparmi ai clienti dell'istituto: "Dietro ogni deposito ci sono anni di duro lavoro, sacrifici e sogni di famiglia".

La crisi bancaria e il congelamento dei depositi

La crisi è esplosa martedì, quando la Banca centrale del Paraguay (BCP) è intervenuta su Ueno Bank a causa di un'insufficienza dell'indice di solvibilità. L'intervento ha portato alla sospensione dei servizi dell'istituto e al congelamento dei depositi di circa tre milioni di utenti.

La banca, che annoverava tra i propri clienti oltre il 60 per cento degli adulti del Paraguay, ha rappresentato un elemento centrale del sistema finanziario nazionale. Il blocco dei servizi ha provocato un'ondata di preoccupazione tra i risparmiatori e trasformato la crisi bancaria in una delle più gravi emergenze politiche del governo Peña.

L'impeachment e la ribellione nel Partido Colorado

Le dimissioni sono arrivate nel giorno in cui il Parlamento aveva avviato il dibattito sulla possibile destituzione del presidente. La procedura di impeachment avrebbe richiesto una maggioranza dei due terzi alla Camera dei deputati e successivamente al Senato.

Nelle ore precedenti all'annuncio, la crisi si era aggravata con la ribellione di diversi esponenti del Partido Colorado, il partito conservatore al governo. Entrambe le principali fazioni della formazione alla Camera si erano impegnate a sostenere l'impeachment, dopo che l'ex presidente Horacio Cartes, influente leader del partito, aveva ritirato il proprio appoggio a Peña.

Il venir meno del sostegno della maggioranza e il rischio di una procedura di destituzione hanno così accelerato la fine della presidenza, già indebolita dalle conseguenze dello scandalo bancario.

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