Dal 1º dicembre le lavoratrici con patologie invalidanti legate alla menopausa potranno ottenere un congedo medico specifico. La Spagna amplia così la tutela sul lavoro delle donne, mentre altri Paesi europei non prevedono ancora misure simili
Dal prossimo 1 dicembre, le donne che vivono e lavorano in Spagna avranno un nuovo diritto sul lavoro. Chi soffre di problemi di salute invalidanti legati alla menopausa potrà chiedere un congedo medico specifico e ricevere un’indennità economica dal secondo giorno, senza l’obbligo di aver versato contributi per un periodo minimo.
La riforma è stata approvata dal governo lo scorso 20 ottobre e rappresenta un nuovo passo nella protezione della salute delle donne sul lavoro. Tuttavia, non basterà trovarsi in menopausa per ottenere questo congedo. Sarà necessario che un medico diagnostichi una patologia associata a un disturbo menopausico secondario che impedisca temporaneamente di svolgere l’attività lavorativa.
L’esecutivo ritiene che questa misura consentirà di affrontare problemi di salute che per anni hanno ricevuto poca attenzione nell’ambito lavorativo. La ministra dell’Inclusione, Sicurezza Sociale e Migrazioni, Elma Saiz, ha difeso la riforma durante la conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri.
"Più di dieci milioni e mezzo di donne sono iscritte alla sicurezza sociale e diamo risposta a situazioni che erano invisibili", ha dichiarato. La Spagna aveva già fatto un passo in questa direzione nel 2023, quando ha approvato la assenza retribuita per mestruazioni invalidanti, considerata una misura pionieristica in Europa. Ora la nuova normativa estende quella protezione a determinate patologie legate alla menopausa.
Chi potrà richiedere il nuovo congedo per menopausa?
Le vampate intense, i problemi di sonno, la stanchezza o le difficoltà di concentrazione possono influire sulla vita quotidiana di alcune donne durante la menopausa. In certi casi questi disturbi possono anche impedire di lavorare normalmente.
Ma non tutti i sintomi daranno diritto a un congedo medico. Per poterlo richiedere, la lavoratrice dovrà sottoporsi a una valutazione sanitaria che stabilisca se soffre di una patologia invalidante legata a un disturbo menopausico secondario. La diagnosi dovrà essere registrata con il relativo codice medico e la lavoratrice dovrà ricevere assistenza sanitaria dal sistema pubblico.
Quanto si percepirà durante il congedo per menopausa incapacitante?
La differenza principale rispetto a un normale congedo per malattia comune riguarda il momento in cui si inizia a percepire l’indennità. Mentre nel caso della malattia comune il sussidio di solito viene pagato a partire dal quarto giorno, le donne che accederanno a questa nuova modalità inizieranno a ricevere l’indennità dal secondo giorno.
Il datore di lavoro coprirà la retribuzione del primo giorno. Dal successivo, la lavoratrice riceverà un’indennità dalla sicurezza sociale pari al 60% della base di calcolo nei primi 20 giorni e al 75% dal ventunesimo giorno in poi.
Viene inoltre abolito un altro requisito tipico dei congedi per malattia comune, aver versato contributi per almeno 180 giorni nei cinque anni precedenti. Le donne che soddisfano le condizioni mediche potranno ottenere questa indennità indipendentemente dal periodo contributivo.
Come si richiede il congedo lavorativo per menopausa?
La procedura inizierà durante la visita medica. La lavoratrice dovrà rivolgersi a un professionista sanitario del sistema pubblico e spiegare i problemi che sta sperimentando e in che modo incidono sulla sua capacità di lavorare.
Se il medico stabilisce che esiste una patologia associata a un disturbo menopausico secondario che le impedisce di svolgere la propria attività lavorativa, potrà rilasciare il relativo certificato di malattia.
Come avviene per gli altri congedi medici, la lavoratrice non dovrà consegnare il certificato cartaceo alla sua azienda, perché le informazioni vengono trasmesse elettronicamente tramite il sistema di sicurezza sociale. Le nuove condizioni inizieranno ad applicarsi dal 1 dicembre 2026.
Cosa succede negli altri Paesi europei?
Germania, Italia, Grecia, Portogallo e Turchia non prevedono un congedo lavorativo specifico per menopausa, secondo i dati raccolti da "Euronews". In Germania e Portogallo, per esempio, le donne i cui sintomi impediscono di lavorare possono recarsi dal medico e chiedere un congedo per malattia comune. In entrambi i Paesi la menopausa non ha una normativa del lavoro distinta.
Non esiste una misura equivalente neppure in Grecia, Italia o Turchia, dove non è stata introdotta un’indennità specifica per le patologie invalidanti legate a questa fase.
Con questa riforma, la Spagna estende la tutela lavorativa delle donne oltre il congedo per mestruazioni invalidanti approvato nel 2023. La misura porta inoltre all’attenzione una questione che in gran parte dell’Europa non ha ancora una risposta specifica, come adattare i sistemi di protezione sociale ai problemi di salute che possono insorgere durante la menopausa.