Marko Prelec, analista dell’International Crisis Group, ritiene che smantellare il sistema costruito dal primo ministro uscente Aleksandar Vučić in Serbia richiederà molto tempo. Ma considera "prematuro" preoccuparsi della capacità della Lista degli studenti di guidare il Paese.
Dopo 14 anni al potere, Vučić è stato sconfitto alle urne da un movimento senza "un leader unico" né "una figura carismatica", e senza un nome chiaramente indicato per la carica di primo ministro. Prelec sottolinea che la Lista degli Studenti ha vinto le elezioni "unicamente grazie alla forza della promessa di voltare pagina" rispetto all’era Vučić, più che per un programma politico coerente.
Secondo Prelec, il movimento è stato "ambivalente" sulla possibile adesione della Serbia all’Unione europea. Ma "punta chiaramente a instaurare rapporti migliori" con l’UE.
Prelec ha lavorato con il Tribunale internazionale dell’Aia, contribuendo all’azione penale sui crimini di guerra commessi nell’ex Jugoslavia.