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Germania, Italia e Belgio chiedono freno d'emergenza sulle nuove leggi Ue

Da sinistra, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e il primo ministro belga Bart De Wever
Da sinistra, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e il primo ministro belga Bart De Wever -  Diritti d'autore  Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved.
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Di Vincenzo Genovese
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I tre Paesi spingono per ridurre la normativa Ue che, a loro avviso, impone burocrazia inutile alle imprese. La proposta potrebbe creare forti divisioni al vertice dei leader Ue di questa settimana a Bruxelles

I leader di Germania, Italia e Belgio hanno chiesto l'introduzione di un meccanismo per bloccare nuove normative dell'Ue ritenute eccessivamente onerose per le imprese, nell'ambito di una spinta più ampia per rafforzare la competitività economica del blocco.

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Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e il primo ministro belga Bart De Wever hanno proposto un "freno di emergenza" in una lettera inviata lunedì al presidente del Consiglio europeo António Costa, di cui Euronews ha preso visione.

Il meccanismo proposto agirebbe come "estrema ratio e garanzia aggiuntiva" contro costi burocratici giudicati superflui derivanti da nuove leggi dell'Ue. Restano però poco chiari modalità e ambito di applicazione e, secondo fonti diplomatiche, il tema dovrebbe essere discusso nel vertice dei leader europei di giovedì a Bruxelles.

Cosa chiedono Italia, Germania e Belgio sulle norme europee per le imprese

La lettera si inserisce nel lavoro di un gruppo informale di 19 Paesi dell'Ue che punta a una risposta coordinata alle sfide che l'industria europea si trova ad affrontare e a modi per rafforzarne la competitività. Il gruppo , guidato da Germania, Italia e Belgio, è noto come "Friends of Competitiveness" (Amici della competitività).

I tre leader chiedono anche procedure più rapide di pianificazione e approvazione per gli investimenti nei settori chiave, tra cui decarbonizzazione, energia, intelligenza artificiale e difesa.

In base a un sistema proposto, ribattezzato "priority rule", alcuni regolamenti in questi ambiti dovrebbero essere sospesi temporaneamente per accelerare lo sviluppo e la diffusione di nuove tecnologie.

La riduzione degli obblighi di rendicontazione a carico delle imprese è un'altra priorità indicata nella lettera, con i tre Paesi che puntano a tagliare la burocrazia in tutta l'Ue. Germania, Italia e Belgio chiedono inoltre un'inversione dell'onere della prova nella valutazione della necessità degli obblighi di rendicontazione.

Secondo la loro proposta, la necessità di qualsiasi obbligo di rendicontazione dovrebbe essere motivata, e non data per scontata, con la possibilità di ridurre l'onere amministrativo per le imprese, in particolare per le piccole e medie imprese (PMI).

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