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Álvaro Pulido, l'uomo dei contratti di Maduro arrestato dagli Stati Uniti

Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro (a sinistra), e Alex Saab compaiono insieme durante una cerimonia per l’anniversario del colpo di Stato del 1958
Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro (a sinistra), e Alex Saab compaiono insieme durante una cerimonia commemorativa dell'anniversario del colpo di Stato del 1958 -  Diritti d'autore  AP Photo
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Di Cristian Caraballo Agenzie: AP
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Dalla rete di società offshore ai contratti milionari in Venezuela: chi è Álvaro Pulido e quali sono le accuse al centro dell'inchiesta americana

L'imprenditore colombiano Álvaro Pulido, ricercato da anni negli Stati Uniti per il suo presunto coinvolgimento in un sistema di corruzione legato agli appalti pubblici venezuelani, è sotto la custodia delle autorità statunitensi. Lo hanno annunciato domenica funzionari americani, senza chiarire come sia avvenuta la cattura. Pulido, 62 anni, dovrebbe comparire martedì per la prima volta davanti a un tribunale federale di Miami.

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La sua vicenda giudiziaria si intreccia con quella di Alex Saab, ex socio in affari e figura vicina all'ex presidente venezuelano Nicolás Maduro. I due sono accusati dalla procura statunitense di aver orchestrato un sistema di tangenti in cambio di contratti pubblici per la fornitura di alimenti, medicinali e abitazioni a basso costo.

La ricompensa da 10 milioni di dollari e le accuse di corruzione

Pulido è stato incriminato da un tribunale federale di Miami nel 2019 e nuovamente nel 2021, nell'ambito dell'indagine sulle attività condotte insieme a Saab. Per informazioni che avrebbero potuto portare al suo arresto, la Drug Enforcement Administration (DEA) e il Dipartimento di Stato americano avevano offerto una ricompensa fino a 10 milioni di dollari, pari a quasi 9 milioni di euro.

La cattura è stata il risultato di un'indagine congiunta della DEA, dell'FBI e del Servizio di indagini per la sicurezza interna (HSI). Restano però sconosciute le circostanze che hanno portato Pulido nella disponibilità delle autorità statunitensi.

Secondo il procuratore generale aggiunto degli Stati Uniti, Todd Blanche, le presunte attività dell'imprenditore avrebbero danneggiato direttamente la popolazione venezuelana. In un messaggio pubblicato domenica sui social, Blanche ha accusato Pulido di aver sfruttato programmi governativi destinati a garantire beni essenziali per arricchirsi, utilizzando il sistema finanziario americano.

Il Dipartimento di Giustizia, ha aggiunto, continuerà a collaborare con le agenzie federali e i partner internazionali per perseguire gli imputati e portarli davanti alla giustizia, anche a distanza di anni dai fatti contestati.

Appalti per oltre 2 miliardi di dollari con Alex Saab

Stando alle accuse della procura statunitense, Pulido e Saab avrebbero creato una rete di società di comodo all'estero per trasferire tangenti ad alti funzionari venezuelani vicini a Maduro. In cambio, avrebbero ottenuto appalti pubblici per un valore complessivo superiore a 2 miliardi di dollari, circa 1,7 miliardi di euro.

I contratti riguardavano l'importazione di alimenti e medicinali e la fornitura di abitazioni a basso costo, attraverso programmi governativi destinati a rispondere ai bisogni della popolazione in un periodo di grave crisi economica e sociale.

La procura del Distretto meridionale della Florida ha inoltre richiamato precedenti di Pulido legati al traffico di droga. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità statunitensi, nel 1997 l'imprenditore era stato condannato in Italia con l'alias Germán Enrique Rubio.

Il ruolo di Delcy Rodríguez e il caso Alex Saab

Le autorità venezuelane non hanno ancora commentato la detenzione. Il silenzio arriva in una fase delicata per la presidente ad interim Delcy Rodríguez, chiamata a mantenere gli equilibri interni alla coalizione di governo mentre Washington aumenta la pressione affinché il Venezuela arresti e consegni agli Stati Uniti esponenti ricercati per reati come corruzione e traffico di droga.

Prima di assumere la presidenza ad interim, dopo l'uscita di scena di Maduro in seguito a un'operazione militare statunitense a gennaio, Rodríguez ricopriva la carica di vicepresidente. Nel 2023 aveva diretto un'ampia operazione anticorruzione nella compagnia petrolifera statale Petróleos de Venezuela (PDVSA), nell'ambito della quale era stato arrestato anche Pulido.

Un altro passaggio cruciale è arrivato con il caso Saab. L'imprenditore, anch'egli colombiano, è stato estradato negli Stati Uniti da Rodríguez a maggio. Il mese scorso si è dichiarato colpevole in un procedimento collegato allo schema corruttivo e ha accettato di collaborare con le autorità nelle indagini su Maduro e altre persone.

Saab ha inoltre concordato di restituire 195 milioni di dollari, circa 174 milioni di euro, riconducibili alle attività illecite contestate. La sua collaborazione potrebbe rappresentare un elemento importante per gli investigatori americani, mentre il procedimento contro Pulido apre un nuovo capitolo nell'inchiesta sui rapporti tra affari, corruzione e potere politico in Venezuela.

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