Dal Gömböc, passando per un pezzo del Ponte delle Catene, fino al primo satellite ungherese, la mostra visitabile per un mese espone molte icone del settore
Nell’anno del bicentenario, ogni mese si presenta una sezione scientifica all'Accademia delle scienze in Ungheria. A chiudere ora questa serie è la Sezione delle Scienze Tecniche.
Dal Gömböc, passando per un elemento del Ponte delle Catene e la ruota della turbina Bánki, fino al primo satellite ungherese, la mostra aperta al pubblico per un mese riunisce numerosi pezzi iconici del settore.
Brevi filmati ripercorrono l’evoluzione in Ungheria degli strumenti informatici e presentano le opere di celebri ingegneri ungheresi.
"In sostanza volevamo puntare sulla varietà, per offrire esempi dal maggior numero possibile di ambiti e mostrare come ci ricolleghiamo ai 200 anni di storia dell’Accademia. Per esempio, un anello originale della catena del Ponte delle Catene rimanda a István Széchenyi, il fondatore dell’Accademia. Ma ci sono francobolli con illustri ingegneri-scienziati e si può vedere la macchina parlante di Farkas Kempelen. Cerchiamo quindi di concentrarci sia sul passato sia, in parte, sul futuro" ha spiegato all’inaugurazione Sándor Imre, presidente della Sezione delle Scienze Tecniche dell’MTA.
Nel mese di ottobre il pubblico interessato potrà conoscere i risultati più recenti delle scienze tecniche anche attraverso conferenze: tra l’altro verrà offerta una panoramica delle questioni attuali legate all’informatica, alla logistica, all’organizzazione del traffico, alla scienza dei materiali, all’energia, alla sicurezza idrica, all’intelligenza artificiale e alla ricerca spaziale.