Un braccialetto che cambia colore se rileva alcune droghe in una bevanda è in fase di test in Portogallo. Ancora poco diffuso, PSP e scienziati vogliono sviluppare ulteriormente la tecnologia
Un braccialettoche può aiutare a individuare le droghe dello stupro in una bevanda con poche gocce di liquido. È la tecnologia sviluppata da ricercatori portoghesi e spagnoli che sta entrando nei locali e negli eventi in Portogallo, con l’obiettivo di prevenire i casi di sottomissione chimica.
Il dispositivo, già commercializzato in Spagna, è stato sperimentato anche durante alcuni eventi nell’area di Lisbona. Ma restano alcuni limiti, a partire dal rischio di falsi positivi.
Come funziona il braccialetto contro le droghe dello stupro
Prodotto in Spagna dall’azienda Celentis, il braccialetto è dotato di due sensori che cambiano colore quando entrano in contatto con determinate sostanze. Uno è progettato per rilevare il GHB, noto come droga dello stupro, mentre l’altro individua sostanze come ketamina, scopolamina, MDMA ed ecstasy liquida e metanfetamina, secondo le specifiche del dispositivo.
Per effettuare il test bastano poche gocce della bevanda sulla parte del braccialetto in cui si trovano i sensori. Se viene rilevata una sostanza a cui il dispositivo reagisce, il sensore cambia colore, diventando rosso o verde a seconda del risultato previsto dal sistema. Se il test non rileva la presenza delle sostanze ricercate, il braccialetto può essere lasciato asciugare e riutilizzato fino ad altre cinque volte.
La tecnologia nasce dalla collaborazione tra ricercatori dell'Università di Valencia e del laboratorio portoghese LAQV-REQUIMTE, legato alla Faculdade de Ciências e Tecnologia dell'Universidade NOVA de Lisboa. Il progetto è stato avviato nel 2022 e ha portato, nel 2024, alla realizzazione del braccialetto.
L'obiettivo è offrire uno strumento semplice e immediato per aumentare la sicurezza nei contesti della vita notturna, dove il rischio di adulterazione delle bevande rappresenta una delle preoccupazioni legate alla violenza sessuale e ad altri reati.
GHB e GBL: le sostanze al centro della ricerca
Gli studi condotti in Portogallo si sono concentrati soprattutto sul GHB e sul GBL, il gamma-butirrolattone, un composto chimico liquido, incolore e inodore, utilizzato anche in alcuni solventi industriali e prodotti per la pulizia.
Il GBL può essere trasformato dall'organismo in GHB, una sostanza che agisce sul sistema nervoso centrale e può provocare sedazione, perdita di coscienza e gravi alterazioni delle capacità cognitive. Se somministrato a una persona a sua insaputa, può renderla incapace di reagire o di prestare un consenso valido.
Il ricercatore Carlos Lodeiro Espiño, coordinatore dello studio presso LAQV-REQUIMTE, spiega che la ricerca è nata anche in risposta ai problemi riscontrati in Spagna nel 2022, quando nella regione di Valencia si era registrato un aumento dei casi di violenza sessuale associati alla sottomissione chimica e delle segnalazioni di presunte punture in discoteca.
Il progetto ha cercato di trasferire le tecniche di rilevazione dalle soluzioni liquide alle superfici solide, utilizzando dispositivi a base di cellulosa, in particolare diverse varianti di carta. I risultati hanno contribuito allo sviluppo dei sensori poi integrati nel braccialetto.
I limiti: attenzione ai falsi positivi
Il dispositivo, tuttavia, non è infallibile. Tra i problemi individuati dopo la sua produzione ci sono i falsi positivi, cioè i casi in cui il sensore segnala una possibile presenza di sostanze anche quando non è stata aggiunta una droga alla bevanda.
Secondo Espiño, latte e prodotti che ne derivano possono interferire con il sistema e provocare una reazione simile a quella associata alle sostanze ricercate. Il rischio riguarda anche alcune bevande alcoliche a base di latte.
Un altro elemento critico è rappresentato dai tensioattivi, presenti, per esempio, nei saponi e in altri prodotti per l'igiene. Il contatto con queste sostanze può attivare il sensore e generare un risultato positivo anche in assenza delle droghe che il braccialetto è progettato per rilevare.
Per questo motivo, un cambiamento di colore non deve essere considerato una prova definitiva di adulterazione. Allo stesso modo, un risultato negativo non garantisce che la bevanda sia sicura: il dispositivo è progettato per individuare specifiche sostanze e non può escludere la presenza di qualsiasi composto potenzialmente pericoloso.
In Portogallo la sperimentazione parte dai concerti
In Portogallo la diffusione del dispositivo è ancora agli inizi. La polizia di pubblica sicurezza, la PSP, ha avviato una campagna di prevenzione attraverso il Comando Metropolitano di Lisbona, coinvolgendo i ricercatori che hanno contribuito allo sviluppo della tecnologia.
«Siamo sempre attenti a tutto ciò che riguarda la prevenzione e gli strumenti da mettere a disposizione dei cittadini», ha spiegato a Euronews la sottocommissaria della PSP Ana Ricardo, sottolineando che le autorità avevano già individuato situazioni problematiche nelle aree della vita notturna di Lisbona.
Il primo Comune portoghese a utilizzare i braccialetti è stato Loures, nel distretto di Lisbona. Il dispositivo è stato distribuito durante tre eventi al Parque Papa Francisco, tra cui il concerto del dj Carl Cox del 5 settembre.
Il Comune ha acquistato 20.000 braccialetti, con un investimento complessivo di 22.000 euro, sostenuto in parti uguali dall'amministrazione locale e dalla società Desert Rain, organizzatrice degli eventi. Finora ne sono stati distribuiti circa 5.000.
La campagna prevede la distribuzione gratuita dei dispositivi, accompagnata da informazioni sul loro funzionamento e da consigli per ridurre i rischi. Il Comune si occupa della disponibilità dei braccialetti e della sensibilizzazione, mentre la PSP segue gli aspetti legati alla sicurezza e alla prevenzione.
Nessun caso positivo confermato durante la campagna
Nonostante la distribuzione dei dispositivi, al momento non sono disponibili dati che permettano di valutare con precisione l'efficacia dell'iniziativa. Sia la PSP sia il coordinatore scientifico del progetto hanno riferito a Euronews di non essere a conoscenza di test positivi durante gli eventi.
La sottocommissaria Ana Ricardo ha comunque segnalato l'arresto, nei pressi del concerto di Carl Cox, di una persona che probabilmente si stava dirigendo verso l'area dell'evento con una quantità di stupefacenti, tra cui sostanze associate alla sottomissione chimica. Non è stato però indicato un collegamento tra l'arresto e un risultato positivo del braccialetto.
La possibilità di raccogliere dati dipende anche dalle segnalazioni dei partecipanti. Chi nota un cambiamento di colore o sospetta un tentativo di adulterazione deve rivolgersi alle autorità. Le indagini sui possibili reati spettano alla Polizia Giudiziaria, mentre la PSP svolge principalmente un ruolo di prevenzione.
Le autorità ricordano inoltre alcune precauzioni fondamentali: non lasciare incustodita la propria bevanda, prestare attenzione a ciò che si consuma e, quando possibile, restare in compagnia di amici durante le uscite.
L'obiettivo è estendere la distribuzione anche ad altri Paesi
Per il presidente del Comune di Loures, Ricardo Leão, il valore dell'iniziativa non si limita alla capacità del braccialetto di individuare eventuali sostanze. La sua stessa presenza può contribuire a scoraggiare comportamenti criminali e a richiamare l'attenzione sul problema.
«Abbiamo voluto agire prima che sorgesse un problema», ha spiegato, precisando che la campagna non è nata in risposta a casi di adulterazione registrati durante gli eventi locali, ma da una scelta preventiva. Al termine dell'iniziativa sarà effettuato un bilancio complessivo e il Comune non esclude di riproporre la distribuzione nel 2027.
La PSP auspica che il modello venga adottato anche da altre amministrazioni locali. I ricercatori, invece, puntano a una diffusione più ampia nei locali notturni, nei bar, nelle discoteche e nei festival, oltre che tra gli organizzatori di eventi e le istituzioni.
Secondo Espiño, sono già stati conclusi protocolli con diversi Paesi europei, tra cui Italia, Bulgaria, Romania, Lituania ed Estonia. Interesse è stato manifestato anche dal Brasile, dove le sostanze utilizzate per stordire le vittime sono associate anche ai furti.
La diffusione del braccialetto resta dunque una possibilità concreta per rafforzare la prevenzione, ma il dispositivo non sostituisce le altre misure di sicurezza né garantisce da solo che una bevanda sia priva di sostanze pericolose. La sfida, per ricercatori e autorità, è renderlo accessibile e affidabile, chiarendone al tempo stesso i limiti.