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Benzina a 1,74 euro, corsa al pieno a San Marino: dall’Italia arrivano anche con le taniche

Distributore di benzina in Italia
Distributore di benzina in Italia -  Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Stefania De Michele
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Benzina a 1,74 euro e diesel a 1,99: i prezzi di San Marino attirano automobilisti dall’Italia. All’Eni di Borgo Maggiore scorte esaurite

Basta attraversare il confine e il prezzo cambia. A San Marino la benzina è scesa a 1,74 euro al litro, mentre il diesel costa 1,99 euro. E così, in questi giorni, per molti automobilisti italiani il viaggio sul Titano passa anche dalla pompa di benzina.

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Code, serbatoi da riempire e, in qualche caso, persino taniche nel bagagliaio: la differenza con i prezzi italiani è diventata abbastanza allettante da trasformare i distributori sammarinesi in una tappa extra per chi arriva dall'Italia.

La scena si è vista soprattutto all'Eni di Borgo Maggiore, l'unico distributore Eni della Repubblica. Talmente tanta la richiesta che nel fine settimana il carburante è finito e il distributore ha dovuto fermare temporaneamente il servizio.

Il pieno conviene, soprattutto oltre confine

Il conto è presto fatto. Il prezzo indicato da Eni sulla propria rete in Italia è attualmente di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio. A San Marino, invece, si pagano rispettivamente 1,74 e 1,99 euro.

Su un serbatoio da 50 litri significa risparmiare circa 12,50 euro facendo benzina e 10 euro con il diesel. Una cifra che, per chi vive nelle zone vicine al confine, può bastare a giustificare qualche chilometro in più.

E infatti c'è chi arriva dall'Italia proprio per quello: fare il pieno, approfittare del prezzo e ripartire. Una sorta di piccolo “turismo alla pompa”, insomma, anche se la meta resta San Marino e non certo il distributore.

All'Eni di Borgo Maggiore il carburante finisce

L'effetto della corsa al pieno si è visto direttamente sulle scorte. Nel fine settimana l'Eni di Borgo Maggiore è rimasto senza benzina e gasolio, costringendo il gestore a sospendere temporaneamente il servizio.

Una situazione eccezionale, spiegano dal distributore, legata soprattutto alla combinazione tra l'aumento improvviso della domanda e il mancato arrivo della normale fornitura del fine settimana.

Non è quindi una decisione di Eni legata ai prezzi né una chiusura del distributore: semplicemente, in poche ore, la richiesta è stata superiore alle scorte disponibili.

Perché a San Marino costa meno

La differenza rispetto all'Italia non è casuale. San Marino ha introdotto misure straordinarie per contenere l'impatto del caro carburanti.

Il decreto-legge approvato il 24 settembre ha prorogato fino al 31 ottobre gli interventi di sostegno. Per benzina e gasolio è prevista una riduzione temporanea di 10 centesimi al litro dell'imposta speciale.

A questo si aggiunge il meccanismo legato alla SMaC Card, la carta sammarinese che consente di ottenere un ulteriore rimborso sul carburante, arrivato a 20 centesimi al litro nell'ambito delle misure anti-rincari.

Il risultato è un prezzo alla pompa particolarmente competitivo proprio mentre in Italia il carburante è tornato a costare più di due euro al litro in molte zone.

La SMaC Card aggiunge un altro sconto

Ed è qui che il conto può diventare ancora più interessante.

La SMaC Card è il sistema sammarinese utilizzato per ottenere crediti e agevolazioni anche sugli acquisti. Nel caso del carburante, il sostegno straordinario prevede un rimborso di 20 centesimi al litro.

La carta può essere richiesta anche da persone non residenti attraverso una procedura di registrazione. Per chi arriva dall'Italia, dunque, la combinazione è particolarmente favorevole: un prezzo alla pompa già più basso e un ulteriore vantaggio attraverso la carta.

La corsa al pieno ha una scadenza

Il vantaggio, però, non è destinato a durare indefinitamente. Le misure straordinarie sono attualmente prorogate fino al 31 ottobre.

Per qualche settimana, quindi, San Marino può continuare a essere una calamita per gli automobilisti italiani che cercano di spendere meno al distributore.

E la scena dell'Eni di Borgo Maggiore racconta bene quanto possa diventare forte l'effetto di pochi centesimi di differenza: quando il risparmio sul pieno è abbastanza consistente, anche il viaggio oltre confine può diventare parte del conto.

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