José Sevilla lascerà la presidenza di Unicaja nell’aprile 2027, dopo aver deciso di non chiedere il rinnovo del mandato. Continuerà a svolgere funzioni non esecutive alla guida della banca con sede a Málaga fino a quella data.
José Sevilla, presidente di Unicaja, ha comunicato la sua decisione di non candidarsi alla rielezione al termine del suo mandato, previsto per il prossimo mese di aprile. Con la sua uscita, che si formalizzerà durante l'assemblea generale ordinaria degli azionisti, si apre un nuovo capitolo ai vertici della banca quotata con sede a Malaga.
Sevilla ha assunto la presidenza il 5 aprile 2024 con un mandato chiaro: pacificare l'istituto e lasciarsi alle spalle la convulsa crisi di governance esplosa dopo la fusione con Liberbank. Dopo due anni dedicati alla stabilità istituzionale, il dirigente ha informato il massimo organo di governo che porterà a termine l'attuale incarico senza aspirare al rinnovo.
Attraverso un fatto rilevante trasmesso alla Comisión Nacional del Mercado de Valores (CNMV), Unicaja ha inquadrato questo avvicendamento nei consueti protocolli della sua Politica di successione. Fino alla celebrazione dell'assemblea, Sevilla continuerà a svolgere appieno le sue funzioni non esecutive alla guida della banca. Da parte sua, il consiglio di amministrazione ha voluto esprimere in modo esplicito il proprio riconoscimento e la propria gratitudine per i "preziosi servizi" resi dal dirigente nel corso della sua gestione.
Cambio al vertice concordato dopo la pacificazione interna
L'annuncio avvia una transizione ordinata al timone della banca. Come ha precisato Unicaja, la decisione di Sevilla consente di attivare in anticipo il Piano di successione per scegliere il nuovo presidente con sufficiente margine e con adeguate garanzie istituzionali.
L'arrivo di José Sevilla a Unicaja, già ex amministratore delegato di Bankia, ha rappresentato il coronamento del riassetto manageriale seguito all'uscita di Manuel Azuaga. Il suo ingresso come consigliere indipendente ha stabilizzato la cabina di regia insieme all'amministratore delegato, Isidro Rubiales, favorendo ad aprile 2024 un'assemblea degli azionisti tranquilla, in netto contrasto con le tensioni dell'esercizio precedente.
Quel turbolento episodio del marzo 2023, in cui il "blocco di Malaga" allineato con la Fundación Bancaria Unicaja fece saltare la ratifica di due consiglieri indipendenti per riprendere il controllo dell'istituto, resta ormai come l'ultima grande scossa interna.
Con il duo formato da Rubiales e Sevilla, la banca quotata è riuscita a riorientare la propria governance dopo la complessa integrazione con Liberbank, avviando un periodo di pacificazione ai vertici che ora si punta a proseguire attraverso questo cambio programmato.